Diana Bancale è una ragazza italiana di 33 anni e nella vita non si è accontentata. Aveva un lavoro a tempo indeterminato ma, annoiata e sotto pressione a causa di quella vita che non le apparteneva, si è licenziata ed ha seguito la sua vera passione: viaggiare.

Da quel giorno, va in giro per il mondo da sola, è diventata una blogger di viaggi e dare consigli agli avventurieri di tutto il mondo la rende felicissima. A tutti quelli che l’hanno criticata per la sua scelta irresponsabile e all’apparenza poco redditizia, lei ha risposto in modo semplice:

Ricordo il giorno in cui mi sono licenziata e ho riscoperto la libertà. La libertà di tornare a sognare. Voi lo sapevate che si può vivere anche senza lavorare otto ore al giorno col sedere incollato a una sedia? E che è possibile anche fare un lavoro che si ama? Io non lo sapevo e credevo che la vita fosse quella: solita routine per quaranta ore a settimana, quarantotto ore di ‘ore d’aria' il weekend e così via, avanti per mesi fino al ‘miraggio' delle ferie, che erano ormai diventate il mio unico obiettivo. Secondo solo all’altro obiettivo: la pensione. Ho deciso che passare la mia vita a lavorare otto ore al giorno, cinque giorni alla settimana, ad una scrivania di un ufficio non mio, in cui tutti gli sforzi fatti andavano alla fine solo a esaudire il sogno di qualcuno che non ero io e che probabilmente non potevo condividere in tutto, era un compromesso troppo severo da accettare per 1000 euro al mese.

Diana si è laureata in giornalismo e, come tutti, sognava di trovare un lavoro stabile. Una volta raggiunto il suo obiettivo ha capito che quella vita non faceva per lei. Si è licenziata, ha investito i soldi della liquidazione in un corso di marketing ed ha cominciato a gestire il suo blog. Oggi viaggiare è diventato il suo lavoro, ha visitato il Canada, la Grecia, le Hawaii, l’Andalusia e in programma ha moltissime altre mete.

Gli enti del turismo le regalano viaggi, scrive articoli per testate online e fa anche la social media manager. Non ha un capo, non ha colleghi, può decidere di partire quando vuole. Ha capito che la sua felicità vale molto di più di un contratto a tempo indeterminato. La sensazione più bella al mondo per lei è prenotare un volo e partire per una nuova avventura.