Credevate di essere dei cuochi provetti, soprattutto quando si parla di pasta? Probabilmente vi sbagliavate, visto che tra gli errori commessi più spesso in cucina ce n'è uno che riguarda la cottura della pasta. Di solito il sale viene messo non appena l'acqua nella pentola viene lasciata sul fuoco con la convinzione che la cosa la faccia andare più rapidamente in ebollizione. La verità, però, è ben diversa. Per evitare di andare incontro a piccoli inconvenienti di natura tecnica, bisognerebbe salare l'acqua solo quando ci si accorge che sta bollendo, dunque poco prima di buttarci dentro penne o spaghetti. Il motivo non è legato al sapore dell'alimento, quanto piuttosto alla "resistenza" delle pentole.

Salare la pasta nel momento sbagliato rovina le pentole

Nel momento in cui si mette il sale nell'acqua prima che quest'ultima cominci a bollire, se ne altera la sua composizione chimica, creando il cosiddetto innalzamento ebullioscopico, ovvero l'innalzamento del punto di ebollizione. I problemi, però, non sono legati solo a questa reazione chimica che rallenta la cottura: quando si mette il sale nell'acqua della pasta troppo presto si rischia di rovinare le pentole. Il motivo? Si vengono a creare degli aloni difficili da rimuovere sul fondo, visto che l'acqua fredda non riesce a sciogliere il sale con rapidità. Il segreto per rendere la pasta più gustosa, ottimizzando i tempi di cottura, invece, è utilizzare il coperchio, così da creare un effetto "pentola a pressione" che permette di far rimanere nell'acqua il sale il più a lungo possibile. In quanti proveranno a usare questi trucchi per diventare dei cuochi perfetti?