La Royal Family è molto legata alla rigida etichetta che si tramanda da generazione in generazione e la rispetta in ogni momento della giornata, anche quando si trova lontano dai riflettori. Siamo abituati a vedere la regina e i principi impeccabili ed eleganti di fronte le telecamere ma la cosa che in pochi sanno è che anche nella vita privata continuano a rispettare il protocollo, soprattutto quando si trovano a tavola. Esistono infatti una serie di cibi che ai reali sono vietati, non possono mangiarli né al ristorante né durante i viaggi all'estero e i motivi sono molto semplici: non solo vengono considerati poco sofisticati per dei nobili ma potrebbero anche mettere in pericolo la loro salute.

I Windsor devono dimenticare i frutti di mare, dalle cozze ai molluschi, fino ad arrivare alle ostriche e ai granchi, sono infatti dei prodotti facilmente avvelenati e dunque rischiosi. Stesso discorso vale per la carne rossa, soprattutto se al sangue, che può essere consumata solo tra le mura di Buckingham Palace, visto che lì c'è uno staff fidato che si assicura sempre che vengano utilizzati prodotti di prima qualità. Sono vietate anche l'acqua del rubinetto, i piatti esotici o piccanti, tutti cibi che non si addicono alla nobiltà e che potrebbero provocare facilmente delle intossicazioni alimentari. È però la regina la più "schizzinosa" della famiglia: in più di un'occasione lo chef Darren McGrady, che da oltre 15 anni è a capo della cucina di corte, ha rivelato che la sovrana non mangia aglio e cipolla ed esige solo prodotti di stagione, così da avere la certezza che non siano stati geneticamente modificati. Insomma, a quanto pare far parte della Royal Family non è sempre così desiderabile come si potrebbe pensare, richiede rigore e serietà anche quando si consuma un pasto tra le mura di casa propria.