Mauro Situra si racconta: oggi è l'hair stylist più celebre di Milano che cura i look dello star system, da Paola Barale a Elisabetta Canalis, ma la sua storia incomincia da lontano. Prima di diventare il braccio destro di Aldo Coppola era un ragazzino di periferia con una tuta da metalmeccanico nella quale non si sentiva per niente a suo agio. Lo racconta in Confidenze pericolose, il suo primo libro edito da Piemme: un'autobiografia che non ha nulla a che vedere con i pettegolezzi che le celebrities gli raccontano e che lui custodisce gelosamente ma che al contrario ci fa scoprire pagina dopo pagina la sua storia professionale, quella di un ragazzo di provincia che sognava un futuro fatto di bellezza e armonia che oggi è realtà. Abbiamo intervistato Mauro Situra che ci ha parlato del suo libro, della storia del taglio iconico di Paola Barale ma anche di Covid e nuove tendenze.

Dall’infanzia complicata al salone di Aldo Coppola

La sua infanzia non è stata facile: nato in un piccolo paesino dell'hinterland milanese dove si sentiva fuori posto, «dove tutto quello che ti circonda, che tocchi, che vivi e respiri non ha nulla a che fare col tuo modo di desiderare la vita», si allontana per arrivare a Milano e approdare nel salone di Aldo Coppola. Il suo grande amore per il mondo hair lo accompagna fin da piccolo e la sua passione è la stessa ancora oggi: «Non è cambiato l'amore per il mio lavoro, però adesso sono più consapevole di avere una responsabilità e un'esperienza, posso tenere in mano il gioco e mi godo quello che ho costruito». Arriva nella città della moda nel 1986 e Aldo Coppola si fida subito di lui: «Ancora oggi mi chiedo cos'è che l'abbia spinto a fidarsi di  me nonostante non mi conoscesse e io fossi così giovane e inesperto». Da lui ha imparato a essere sempre se stesso «perché essere se stessi è come il fascino, non invecchia mai». Con il maestro ha condiviso campagne pubblicitarie, sfilate e show dove ha conosciuto i grandi nomi dell'alta moda e le dive dello star system che oggi sono tra le clienti del suo salone in Corso Garibaldi a Milano.

Con il taglio di Paola Barale diventa l'hair stylist delle vip

Tra i look che hanno avuto più fortuna c'è senza il dubbio il taglio di capelli creato per il debutto Paola Barale a Buona Domenica, un taglio nato quasi per caso e che poi è diventato iconico: «Ero convinto di doverla solo pettinare, e invece ho preso questa coda lunghissima e con le forbicine per la manicure ho iniziato a tagliarla. Lei vedeva cadere pian piano queste ciocche ed è stato un trauma, che però è durato poco perché dopo due sguardi ha iniziato a guardarsi allo specchio e quello che vedeva era quello che voleva davvero, si piaceva». Nessuno altro look ha avuto la stessa fortuna di quel taglio sfilato, ma è stato proprio quel taglio a essere la fortuna di Mauro Situra: «Dopo Paola sono arrivate tutte le star di quel periodo, senza conoscermi ma fidandosi del risultato ottenuto su Paola si sono affidate completamente a me». Per lui nessuna donna è difficile da accontentare perché il suo stile è bene definito e non cambia in base al capriccio di una cliente: «Chi mi chiama è perché conosce il mio stile, e io non lo cambio per accontentare un vip. Dobbiamo essere in simbiosi per creare la situazione giusta per me e per loro». Tra gli ultimi colpi di testa delle star ha curato il taglio di Alba Parietti che è passata al corto dopo anni di extensions, ma ci racconta che tra i tagli più belli del momento c'è anche quello di Simona Ventura: «Finalmente Simona ha tagliato i capelli corti, grazie al look creato dal mio collega Roberto Farruggia. Anche Alessia Marcuzzi, ha un taglio che sembra improvvisato e invece dietro c'è una ricerca per non farlo sembrare studiato».

Il taglio evergreen e i trend capelli secondo Mauro Situra

Mauro Situra ha creato tanti look iconici, ma per lui il taglio evergreen che non passa mai di moda è uno soltanto, il carrè: «In tutte le sue sfaccettature, è quello che vince. È una tela su cui poter liberare tutta la tua fantasia». Se parliamo di tendenze capelli, la donna dell'inverno 2020 per Mauro Situra è una donna «vera e naturale, non succube di una messa in piega o dei bigodini. Non è più schiava dei capelli perché il capello diventa una conseguenza del modo di vivere, reale e tenace». Il suo profilo Instagram è seguito da decine di migliaia di utenti anche grazie ai video realizzati davanti al suo salone per mostrare taglio e colore e fare gli ultimi ritocchi al look: «L'idea è nata perché davanti al negozio ci sono le grate da cui arriva lo sfogo dell'aria condizionata, creando questo vento che è stato anche l'idea vincente del film di Marilyn Monroe. È stata la mia fortuna, perché crei in un secondo un set fotografico, al naturale in mezzo alla strada».  

Lockdown e parrucchieri: "Non fate il colore a casa"

Il Covid ha messo in difficoltà la categoria dei parrucchieri modificando il modo di lavorare, ma le clienti in questo momento hanno una voglia particolare di cambiamento e prenotano ugualmente il loro appuntamento in salone: «Le clienti che hanno la forza e la voglia, l'energia per venire da noi hanno la testa sulle spalle, indossano mascherina e guanti senza problemi. La cosa più brutta è vedere gli occhi desiderosi di un cambiamento o di un'evoluzione dell'immagine, senza vedere i lineamenti del viso e i sorrisi, che sono tutte componenti importanti per esprimere la nostra creatività. Poi quando si allontanano e tolgono la mascherina vedi che quello che avevi immaginato in realtà è differente. É devastante». E in questo momento di difficoltà possiamo ritoccare il colore a casa? Mauro è categorico: «Non azzardatevi a toccare il colore a casa perché è un'arma a doppio taglio: basta un secondo per distruggere tutto quello che è stato il lavoro fatto in precedenza». Via libera invece per il taglio, ma solo seguendo le loro dritte «Fidatevi di mani esperte, quello che posso condividere con voi lo spiegherò sulle nostre pagine proprio come abbiamo fatto nel primo lockdown con Paola Barale: ancora oggi ci sono donne che mi ringraziano per quel video in cui le spiego come tagliare i capelli».