Matt Damon e Jessica Biel: "Contro la scarsità d'acqua, mai più toilet"

“Acqua pulita per un mondo più sano” è lo slogan lanciato dall’Onu per la Giornata Mondiale dell’Acqua, celebrata come ogni anno il 22 Marzo. Quello dell'acqua è oggi più che mai un problema scottante, di cui non si parla abbastanza. La situazione idrica in cui versano molti paesi in via di sviluppo è decisamente allarmante: ogni anno muoiono 3 milioni di persone per mancanza d'acqua, l'80% di questi individui sono bambini, 884 milioni di persone sparse in tutto il mondo non hanno accesso ad una fonte sicura di acqua potabile. Diverse star di Hollywood si sono interessate alla questione, prestando il proprio volto per una serie di campagne volte a sensibilizzare il pubblico su una problematica con cui milioni di individui devono fare i conti.

Attori uniti per protestare contro la scarsità d'acqua – Matt Damon è uno dei tanti che si è schierato in prima linea in questa importante battaglia. L'attore ha fondato l’associazione no profit water.org, impegnata in una serie di progetti attraverso i quali poter risolvere il problema della scarsità d'acqua potabile. Tra le ultime campagne di sensibilizzazione lanciate c'è “Toilet Strike” , creata con immagini fotografiche e video in cui Damon dichiara di voler smettere di lavarsi e di usare la toilet, poichè ritiene ingiusto che 2,5 milioni di persone al mondo non hanno lo stesso diritto.

Water

Altri celebri attori, come Jessica Biel, Jason Bateman e Josh Gad, hanno voluto sostenere la causa, offrendo il proprio volto per alcuni spot ironici in cui affermano di partecipare allo "sciopero" del bagno come il loro amico Matt Damon. “Il concetto di usare la comicità per generare nuovi livelli di partecipazione e sensibilizzazione alla causa – ha affermato Damon – è qualcosa che stiamo cercando di mettere in pratica da un paio di anni. Se riusciremo ad ottenere milioni di visualizzazioni su YouTube con qualcosa di ridicolo, allora potremo fare ancora di più per una delle questioni più importanti della nostra epoca”.