Lily e Grace Johnstone sono due gemelline nate con 13 settimane di anticipo. Per i primi due mesi della loro vita sono rimaste in ospedale a lottare per non morire. Pesavano infatti meno di 100 grammi ed è stato molto difficile per loro sopravvivere. Nonostante ciò, fin dal primo momento hanno mostrato un legame profondo. Sono state messe nella stessa incubatrice e si sono tenute sempre per mano, come se si aggrappassero l’una all’altra.

Ora sono in buona salute, hanno da poco compiuto un anno e sono tornate a casa a Broxburn, a West Lothiane. La loro mamma Hannah Moore è ancora sconvolta per il loro rapporto così intenso. “Il fatto che si tenevano per mano in ospedale durante la loro battaglia per la sopravvivenza ha fatto sì che si dessero forza a vicenda. E’ stato così emozionante”, ha dichiarato la donna. Hannah ha solo 20 anni e quando insieme al marito David ha scoperto di aspettare due gemelli è rimasta entusiasta, ma alla 26esima settimana di gravidanza, i medici hanno avvertito che le bimbe erano già pronte per nascere. Dopo poco, infatti, la donna ha avuto un taglio cesareo d’urgenza presso l’Edinburgh Royal Infirmary. Ancora oggi le due piccole sono inseparabili e non riescono a stare lontane neppure per 5 minuti.

Quando la loro mamma cambia il pannolino ad una delle due nella stanza accanto, dopo pochi secondi l'altra comincia a piangere e a sentirne la mancanza. Lily e Grace si sorridono e soprattutto si sostengono a vicenda. La  loro storia ha dimostrato che avere una sorella accanto nei momenti di difficoltà riesce a rendere ogni problema più semplice, anche quando sembra non esserci una soluzione.