La morte dell'afroamericano George Floyd ha segnato in modo indelebile le ultime settimane, è proprio da quando la notizia ha cominciato a fare il giro del mondo che è nato il movimento Black Lives Matter che, tra manifestazioni e rivolte più o meno aggressive, si è ribellato a ogni forma di razzismo. Oggi il colosso della bellezza L'Oréal ha deciso di fare qualcosa di materiale per combattere la discriminazione razziale: renderà la descrizione dei prodotti inclusiva, cancellando dal packaging le parole "bianco", "sbiancante", "chiaro", usate solitamente per spiegare in che modo creme, fondotinta, primer e correttori riescono a uniformare il colore della pelle. Tutti i prodotti "sbiancanti" in circolazione verranno ritirati il prima possibile.

La decisione drastica è arrivata dopo alcune polemiche nate sui social. Il marchio nelle scorse settimane si era definito "solidale con la comunità nera, contro ogni forma di ingiustizia" ma molti utenti aveva sottolineato il fatto che, al contrario di quanto dichiarato, la campagna di comunicazione di L'Oréal era pensata solo ed esclusivamente per un pubblico bianco. Il colosso francese non è il primo nome del mondo della cosmetica ad aver cambiato strategia comunicativa per essere inclusivo e contro ogni forma di razzismo, già Johnson & Johnson qualche settimana fa aveva cancellato la vendita di prodotti "schiarenti" destinati al mercato asiatico e del mediorientale. Il messaggio che si vuole inviare con questi cambiamenti epocali nel settore beauty è semplice: una pelle è meravigliosa quando è sana, il suo colore non conta assolutamente nulla.