Non ricorderemo il red carpet dei Grammy Awards 2020 come un red carpet ricco di look al top e abiti meravigliosi, troppe infatti le paillettes, gli abiti di una taglia più piccola, le scollature eccessive su seni rifatti che sembravano esplodere e le ruche arancioni, pochi i look originali e ben studiati, fatta forse eccezione per l'abito nuvola di Ariana Grande, griffato Giambattista Valli, e il sexy modello asimmetrico firmato Balmain di Alessandra Ambrosio. Una menzione d'onore va anche Billie Eilish che ha fatto incetta di premi portando a casa i quello per miglior artista esordiente, miglior canzone e registrazione, album dell'anno e Best Pop Vocal Album e che sul tappeto rosso è apparsa con un total look Gucci con tanto di mascherina.

Billie Eilish in Gucci
in foto: Billie Eilish in Gucci

Forse aveva paura di contrarre qualche pericoloso virus proveniente dalla Cina… Elegante, ma forse troppo semplice, l'abito Alexander Wang scelto da Dua Lipa, mentre bocciato il vaporoso abito arancio di Chrissy Teigen e quello eccessivamente scollato di Priyanka Chopra. Pollice in su per il look originale e trendy di Sophie Turner, in Louis Vuitton, e per quello con abito in red leather firmato Alexander Wang di Rosalía, semplice ma stylish.

L'abito di Lana Del Rey acquistato al centro commerciale

Oltre che per la mascherina di Billie Eilish e le ruche celesti di Ariana Grande, ricorderemo il tappeto rosso di questi ultimi Grammy Awards per due motivi che mostrano un cambiamento nel mondo dello showbiz e soprattutto un radicale cambiamento che riguarda il fashion system. Innanzitutto abbiamo amato il lungo abito sparkling di Lana Del Rey, non solo perché le cadeva alla perfezione e aveva in sé quel tocco retrò, tanto amato dalla cantante, ma anche perché quell'abito non è firmato da nessun grande stilista.

Lan Del Rey con l’abito acquistato al centro commerciale
in foto: Lan Del Rey con l’abito acquistato al centro commerciale

Lana De Rey, nominata per l'Album dell'anno, si è presentata alle 62esima cerimonia dei Grammy indossando l'abito di un designer sconosciuto, ricoperto di paillettes silver e frange. La cantante durante un'intervista con E!Entertainment ha rivelato di aver acquistato da sola l'abito al centro commerciale: "L'ho visto e l'ho adorato – ha dichiarato – si tratta di un vestito acquistato all'ultimo minuto ma lo amo". Ha continuato, poi, rivelando di aver fatto alcune modifiche per renderlo più fit in vita, accessoriandolo infine con tacchi alti color argento. Con il suo look Lana dimostra che per essere glamour ed eleganti sul red carpet non servono abiti da migliaia di euro e dunque si avvicina alla normalità di tutte le donne comuni.

Lizzo in Versace: la moda veste (finalmente) le donne curvy

Ancor più importante il secondo cambiamento visto sul red carpet dei Grammy 2020, su cui una serie di star curvy si sono prese la loro rivincita, sfilando sul tappeto rosso e rubando la scena alle colleghe taglia 40. Tra queste Tess Holliday, blogger e modella oversize che ha sfilato con un divertente modello svolazzante dalla fantasia stampata con ciliegie di un rosso intenso. C'era poi una meravigliosa Lizzo che ha spopolato ai Grammy vincendo ben tre Oscar della musica, Best Pop Solo Performance, Best Traditional R&B Performance e Best Urban Contemporary Album, e che sul red carpet iniziale ha sfilato con un abito bustier bianco di Atelier Versace.

Lizzo con abito custom made Atelier Versace
in foto: Lizzo con abito custom made Atelier Versace

L'abito, creato appositamente per l'occasione, era decorato sul corpetto con cristalli Swarovski cuciti a mano, a cui la cantante ha abbinato una stola in eco pelliccia. Per il red carpet finale, quello dedicato ai vincitori, Lizzo ha mostrato i suoi premi indossando un abito nude trasparente ricoperto di lunghe frange coperte di cristalli, si tratta ancora di una creazione custom made di Atelier Versace, linea di alta moda della Maison della Medusa.

Lizzo in Atelier Versace
in foto: Lizzo in Atelier Versace

Donatella Versace stilista rivoluzionaria

Abiti luccicanti e firmati sul red carpet, vi starete chiedendo dov'è la novità? Qual è la rivoluzione? La rivoluzione sta nel fatto che un grande marchio di moda ha scelto di curare per un evento così importante l'immagine di una donna curvy che non ha come taglia una 38, cosa non del tutto comune. Quanto spesso abbiamo visto sui red carpet donne dello spettacolo curvy con indosso abiti di designer poco conosciuti? Spesso. Quante volte abbiamo visto star oversize con indosso un vestito di una casa di moda celebre in tutto il mondo? Poche, pochissime volte. Il fatto che una Maison come Versace abbia voluto vestire Lizzo rappresenta un traguardo, un passo in avanti verso un sistema moda sempre più aperto alla diversità, in cui sta scomparendo l'unione tra moda ed eccessiva magrezza delle donne. Ancora una volta Donatella Versace, che ha condiviso sui suoi social con orgoglio il look di Lizzo, dimostra di essere una designer all'avanguardia e al passo con i tempi. Capace di interpretare i cambiamenti e di cogliere al volo i nuovi bisogni e i nuovi desideri del pubblico, sovvertendo dunque le regole non scritte di un sistema troppo spesso legato a un passato rigido e decisamente superato.