"Ma certo che ho cercato il mio nome su Google, non faccio altro". La conduttrice Lodovica Comello esordisce così, scherzando, davanti alla lista di curiosità che gli utenti hanno cercato su di lei online. Per Fanpage.it l'ex star di Violetta ha risposto alle domande di Google raccontando molti aneddoti spiritosi: dal tatuaggio fatto in una notte brava con gli amici in Spagna ai tour con gli hotel presi d'assalto durante i tour Disney. Oggi Lodovica ha 30 anni e fa parte della squadra di Italia's Got Talent. Durante l'intervista ha parlato anche della sua vita privata, in particolare della nascita di suo figlio Teo: l'esperienza della maternità durante il lockdown l'ha spinta a registrare un podcast ("L'Asciugona") in cui sfata molti falsi miti sulla "dolce" attesa (che tra dolori e nausee tanto dolce a volte non è).

Violetta e l'avventura in Argentina

Lodovica Comello oggi vive a Milano. "Born and raised in San Daniele del Friuli", come dice lei, da giovane ha vissuto un'avventura professionale all'estero che le ha cambiato la vita. Si tratta della serie targata Disney Violetta: l'occasione "da dove tutto è partito", dice con un tenero sorriso. Per diversi anni ha alternato periodi a Buenos Aires, dove veniva girata la serie, ai tour. "Ci sentivamo dei piccoli Rolling Stones: hotel assediati, voli privati…è stata una figata, ragazzi!". Ma Buenos Aires non è stato un luogo speciale solo per il lavoro: lì ha conosciuto il marito Tomas Goldschmidt, che era il direttore di produzione della serie: "Ci siamo innamorati sul set".

Le canzoni e l'esperienza di Sanremo

Durante l'intervista Lodovica svela il suo sogno da bambina: cantare. "In un'epoca della mia vita ho cantato – dice – poi la vita ha preso altre pieghe. Però ho sempre studiato musica e da piccola volevo essere una cantante". Un sogno realizzato: nel 2017 ha partecipato a Sanremo con la canzone "Il cielo non mi basta". Il momento più emozionante? Sentirsi annunciare da una grande signora del piccolo schermo, Maria De Filippi: "Già uno a Sanremo ha la tremarella per conto suo, ma poi con l'annuncio di Maria prima…", dice ridendo. "Magari la prossima volto torno come costumista!". Un'altra canzone molto cercata è "Universo": "Ma cosa andate a cercare!", risponde sorpresa Lodovica: si tratta infatti di un brano più "teen", registrato ai tempi di Violetta.

La gravidanza, il podcast e il libro

Quasi un anno fa, il 16 marzo, è nato il suo primo figlio, Teo: un parto avvenuto in un momento complicato, cioé l'inizio della pandemia di coronavirus. "Sono stata molto fortunata perché Tomas è potuto entrare in sala parto: dalla settimana successiva le donne hanno partorito da sole, meritano un applauso". I primi momenti in tre, racconta, sono stati una specie di Grande Fratello: chiusi in casa in lockdown, senza poter ricevere visite o uscire. Dall'esperienza della maternità è nato "L'Asciugona", un podcast irriverente poi diventato un libro. "Un progetto nato in concomitanza del mio nono mese di gravidanza e del primo mese di lockdown – racconta con lo humor che la contraddistingue – quindi noia mortale, perché ero a casa e dovevo trovare un modo per passare il tempo e restare lucida e sveglia", dice schioccando le dita. Dal podcast è nato un libro edito da Sperling&Kumpfer.

I tatuaggi di Lodovica Comello

A incuriosire gli utenti non c'è solo la sua carriera: in molti si sono chiesti se la conduttrice ha dei tatuaggi e il loro significato. Ce ne sono ben quattro ma non tutti sono amati: di uno si è proprio pentita. Si tratta di una chitarra elettrica con la scritta "Born To Run", in omaggio al suo idolo Bruce Springsteen. "Ce l'ho sulla schiena ed è orrendo – confessa – me lo voglio cancellare il prima possibile". Poi sul fianco c'è una citazione di De André e un colibrì. L'ultimo ha la storia più particolare: "Ero incinta di Teo e non lo sapevo, con un gruppo di amici a Madrid siamo entrati da un tatuatore, eravamo sbronzissimi". Poche settimane dopo la sua vita sarebbe drasticamente cambiata: podcaster, conduttrice, moglie e mamma, Lodovica non ha perso l'allegria e la spensieratezza di sempre, quella spontaneità che la rende così amata dal pubblico.