Non ha peli sulla lingua, non ha paura di essere brutale quando serve e il cinismo è sempre stata la sua arma vincente. Cristina Fogazzi, più conosciuta come l'Estetista cinica, è tanto schietta quanta amata da chi la segue e ne acquista i prodotti. Classe 1974, bresciana, dopo gli studi classici, ha deciso di iniziare a lavorare nel mondo dell'estetica, dove ormai vanta una carriera ventennale. In pochi anni è riuscita a trasformare il blog da cui è partita in una vera e propria start up del mondo del beauty, che l'ha portata solo nel 2019 a raggiungere un fatturato di oltre 28 milioni di euro. Ma la crescita più esponenziale è arrivata nei primi due mesi di lockdown, come ha raccontato a Fanpage.it, durante i quali il suo giro d'affari legato all'e-commerce VeraLab ha raggiunto i 10 milioni di euro. E ora torna in libreria con la sua nuova e aggiornata "Guida cinica alla cellulite", un vero e proprio manuale di consigli pratici ed efficaci da seguire, pubblicato per la prima volta nel 2016.

In quarantena abbiamo imparato a prenderci cura del corpo

«Tutti gli e-commerce hanno avuto una crescita importante: eravamo chiusi in casa e un po’ tutti abbiamo ordinato online, anche solo per avere segnali dal mondo esterno che c’era ancora qualcosa che funzionava», spiega a Fanpage.it. E in effetti in questo periodo il tempo a disposizione ci ha permesso di prenderci cura di noi e della nostra pelle con più attenzione, come forse mai abbiamo fatto davvero. Perché se la beauty routine per il viso faceva già parte di noi, è il corpo che ha avuto più attenzioni. «Si è avventurato in questo periodo chi ha provato i trattamenti corpo. Ci sono state bellissime giornate che hanno fatto venir voglia di prendersene cura. In linea generale non abbiamo visto un cambio delle abitudini d’acquisto. È rimasto quello, chiaramente amplificato dal fatto che tutti i negozi erano chiusi. Tutti sono dovuti ricorrere allo shopping online in questo periodo, credo che anche i più reticenti verso gli e-commerce alla fine si siano piegati».

Nessun incremento dei prezzi nel centro estetico

Le attenzione di tutto il team per ora sono ancora concentrate sui social e sullo shop online, in attesa che possa riaprire anche il centro Bellavera di Milano che si occupa di estetica avanzata. «Lo riapriremo in ritardo, dopo il 9 giugno, poiché stiamo installando un impianto di ricambio d’aria. Sarebbe stato complicato tenere le finestre aperte con le clienti in perizoma sul lettino. Al momento abbiamo anche sospeso i trattamenti al viso, cosicché tutte possano comunque tenere la mascherina in cabina». Se c'è, però, una cosa che non cambierà è il prezzo dei vari trattamenti. «Ho visto che c’è già chi ha applicato la tassa covid. Il monouso lo usavamo già prima, non lo ritegno giusto. È una cosa che è successa e della quale se ne devono fare carico tutti. Certo che ci costerà di più, certo che avremo meno clienti, ma non mi sembra commercialmente la mossa più adeguata. Perché anche chi viene da noi sta facendo fatica, magari è stato in cassa integrazione o la sta aspettando. Bisogna cercare di venirsi incontro tutti. Qualcuno può dirmi che faccio in fretta a parlare così perché sono fortunata. Ed è vero che lo sono. Ma non mi sembra comunque la strategia giusta». Non appena il centro riaprirà delle cinque cabine a disposizione, solo tre potranno essere in uso e tra un cliente e l'altro passerà più di un'ora.

Come tornare in forma dopo la quarantena

Le estetiste del team cinico, però, hanno continuato a lavorare offrendo consulenza gratuita sui social. «Erano prenotabili e in videochiamata. Sono andate sold-out nel giro di due giorni». Centinaia di ragazze hanno potuto mostrare via webcam pelle e inestetismi vari, per richiedere consigli mirati e specifici per le singole esigenze. E in effetti, costrette a lavorare tutto il girono a una scrivania, senza mai alzarsi o uscire di casa, molte hanno lamentato una perdita della forma fisica. «Ci si è mossi un po' di meno e si è mangiato un po' di più, è stato questo il tema della quarantena. Ci siamo messi tutti a panificare, abbiamo scoperto che l’Italia era un Paese senza lievito a un certo punto. Una buona idea può essere sgonfiarsi utilizzando i fanghi, la cosa più facile e veloce da fare, al di là del bendaggio che magari richiedono».

Il mostro cellulite: cosa fare

Ora che si avvicina l'estate un'altra nota dolente è la cellulite, cavallo di battaglia delle vignette di Cristina, in cui si diverte a sfatare tutti i miti che riguardano questo odiato inestetismo della pelle. «Quando ho cominciato a stare online, circa quattro o cinque anni fa, pubblicavo delle vignette dove c’era questa estetista che dava delle risposte molte ciniche, realiste. Noi donne siamo sempre suscettibili a credere nei miracoli, per cui crediamo che mettere la crema anticellulite una volta alla settimana farà il miracolo e invece in queste vignette siamo realiste». Del resto uno dei motivi per cui Cristina è tanto amata e seguita è proprio perché non dà false speranze. «Sulla cellulite noi siamo pronte a credere veramente a qualsiasi rimedio miracoloso. Tutte pensano di averla e non è cosi, però qualsiasi cosa riporti la scritta anticellulite, fosse anche una caramella, ne siamo subito affascinate. Qualsiasi scritta abbia la dicitura  drenante per noi ha un fascino che non possiede nemmeno una borsa di Chanel. Se si scrive detossinante sul caffè, le donne ne berranno 50 al giorno». Ma allora cosa si può realmente fare per combatterla? «Innanzitutto bisogna affrontare il problema della ritenzione che è sempre la prima causa. Si può tornare dall’estetista per farsi fare dei massaggi drenanti, si può fare un fango, dei bagni a casa con dei sali di epsom, un po' di movimento, ma io sconsiglio la corsa. Bisogna preferire una camminata a passo sostenuto e un'alimentazione che privilegi gli alimenti integrali rispetto agli zuccheri semplici. Queste sono le grandi regole».

E quali miti sfatare

Di falsi miti da sfatare ce ne sono tanti. Il primo e più comune ha a che fare con l'acqua. «Uno dei più diffusi è che se ne debbano bere due litri al giorno. Non è vero. È molto più importante limitare il sale con cui si condiscono gli alimenti. L’acqua serve per idratare il corpo e tendenzialmente in un organismo sano se se ne ha bisogno, si ha sete. Adesso oltretutto è problematico: andare nei bagni pubblici in questo momento diventa complicato da un punto di vista igienico. Quindi ragazze non serve girare con le bottiglione di acqua che elimina l’acqua, perché tanto il nostro corpo la elimina da solo attraverso i reni». E se lo dice l'Estetista cinica non possiamo fare altro che crederle. Dopo tutto è l'amica onesta e sincera che tutte vorremmo al nostro fianco, quella che proprio come noi non ha un corpo perfetto, ma che ne sa una più delle altre su come prendersene cura. Cristina non ha paura di mostrarsi alle sue fagiane – come lei chiama le ragazze della sua community – senza veli e con tutte le sue imperfezioni. Del resto è proprio questa la chiave del suo successo: nessuna promessa impossibile da mantenere, ma solo quel sano e ironico cinismo che alla fine ci salva sempre.