Sarah Wall è una donna di 39 anni, viene da Brighton, nell'East Sussex, e la sua storia è assurda. E' mamma di due figli chiamati Bella e Santi e, come capita a tutte le donne che affrontano gravidanza e allattamento, ha visto il suo corpo cambiare dopo la dolce attesa. Il seno, in particolare, le si è "sgonfiato" e appesantito dopo che per due volte ha nutrito i piccoli con il latte materno e neppure la dieta e l'esercizio fisico sono riusciti a farlo tornare com'era prima.

"Avevo 25 anni e un corpo che sembrava quello di una signora anziana. Avevo lavorato così duramente in passato per stare bene, ora tutti i sacrifici erano andati in fumo", ha spiegato Sarah. E' proprio per ritornare ad accettarsi che ha pensato di sottoporsi a un intervento di chirurgia plastica. I medici, però, le hanno consigliato di ricorrere solo a delle protesi per avere di nuovo un décolleté sodo, senza rimuovere la pelle in eccesso. Le cose, però, non sono andate per il verso giusto e nei mesi successivi Sarah ha cominciato a soffrire della cosiddetta Breast Implant Illness, una malattia che colpisce molte donne che si servono delle protesi in silicone, che però non è stata ancora riconosciuta dal servizio sanitario britannico.

I sintomi sono sinusite, emicrania, intolleranza alimentare, eczema, perdite di memoria, forti dolori e sudorazione notturna, tutte cose che rendevano la vita della mamma praticamente impossibile. Addirittura con il passare del tempo ha cominciato ad avere problemi di vista, tanto da essere quasi diventata cieca. "Mi sentivo come una pensionata, non riuscivo a fare neppure un respiro profondo a causa dei dolori dell'artrite", ha spiegato la donna. Oggi ha rimosso le protesi ed è tornata in salute ma ha voluto raccontare l'accaduto per sensibilizzare l'opinione pubblica sui pericoli di un'operazione simile: quell'intervento ha rischiato di "avvelenarla".