Nicky Windsor è una ragazza di 29 anni ed è stata curata di recente presso la clinica Conifer House di Hull, nell’East Yorkshire. Si era ricoverata a causa di un aborto spontaneo ma, una volta ritornata a casa, si è lamentata del trattamento ricevuto. Nessuno le aveva permesso di avere un funerale per il feto o almeno di cremarlo e la cosa l’aveva fatta soffrire non poco.

La reazione della clinica di fronte quelle critiche, però, è stata assurda. Ad una settimana dall’aborto, le sono state inviate le ecografie del piccolo perso in forma di scuse, con la didascalia: “Nicky, speriamo che questo ti dia conforto”. L’effetto però è stato decisamente quello opposto. Oggi, Nicky è ancora sconvolta e continua ad avere gli incubi tutti i giorni da quando ha ricevuto quella fotografia. “Non riuscivo a credere ai miei occhi, è vergognoso. Non ho mai visto nulla di simile. Cosa cercavano di dimostrarmi? Perché avrei dovuto desiderare quell’ecografia?”, ha dichiarato la ragazza.

Per la 29enne, l’aborto è stata un’esperienza traumatica e quell’immagine ha reso tutto ancora più difficile. E’ come se avesse dovuto affrontato di nuovo la perdita. Andrew Burnell, il proprietario della clinica, si è scusato pubblicamente con Nicky, dicendole che non era loro intenzione offenderla o arrecarle ulteriore dolore. Intanto, la ragazza non può fare a meno di sentirsi disperata. Quell’ecografia l’ha resa ancora più depressa e triste. Spera di riuscire a superare presto un momento tanto difficile come quello che segue un aborto, anche se continua ad essere ossessionata dalle foto che le sono state inviate.