Tra gli effetti secondari della pandemia c'è stata sicuramente la difficoltà di accesso alle strutture mediche per visite e interventi non legati al Covid-19. Tra lockdown, appuntamenti cancellati e reparti chiusi o trasferiti a farne le spese in molti casi è stata la salute riproduttiva delle donne. Secondo un report pubblicato dal Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (Unfpa) e Avenir Health, circa 12 milioni di donne hanno dovuto rinunciare alle misure di contraccezione e di pianificazione familiare a causa del coronavirus, che ha portato a 1,4 milioni di gravidanze indesiderate.

Le donne costrette a rinunciare alla contraccezione

Il coronavirus è stato ufficialmente dichiarato pandemia globale l'11 marzo 2011: a un anno di distanza le Nazioni Unite hanno tracciato un bilancio sugli effetti che il lockdown ha avuto sulle nascite e sulle gravidanze. Se nei Paesi ad alto reddito il lockdown ha causato una riduzione del tasso di natalità (che in Italia è ai minimi storici) in altre aree del mondo ha causato un aumento esponenziale delle gravidanze indesiderate. Lo studio dell'Unfpa ha esaminato le interruzioni dei servizi contraccettivi in ​​115 Paesi a reddito medio e basso rispetto all'anno precedente. Tra i fattori che hanno influito di più ci sono le catene di fornitura interrotte, l'esaurimento delle scorte dei contraccettivi. Il report cita testimonianze di donne che vivono in Paesi come il Nepal, dove non sempre i farmaci sono reperibili ovunque. Le strutture sanitarie sopraffatte poi hanno respinto chi voleva ricorrere alla contraccezione d'emergenza o all'interruzione volontaria di gravidanza.

L'impatto della pandemia sulla vita delle donne

Sia nei Paesi ad alto reddito sia nei Paesi in via di sviluppo, la pandemia ha avuto comunque un impatto devastante sulle scelte delle donne: da un lato le ha esposte a gravidanze indesiderate, dall'altro le ha costrette a rimandare la scelta di diventare madri. L'Organizzazione Mondiale della Sanità stima che 2,5 milioni di persone in tutto il mondo siano morte a causa del coronavirus, ma i costi totali della pandemia sono difficili da calcolare. Il prezzo della pandemia è stato pagato in parte da donne e bambine: il Covid le ha private dell'istruzione e del lavoro e costrette e le ha costrette a ripensare le proprie scelte di vita.