Quante volte vi è capitato di proibire ai vostri bambini di svolgere le faccende domestiche per paura che si stancassero o che non fossero in grado? Avete sempre sbagliato a non dargli fiducia. Secondo il cosiddetto metodo Montessori, anche i più piccoli possono svolgere dei piccoli lavori in casa poiché hanno una naturale attitudine nel portare a termine dei compiti con una finalità.

Naturalmente, a seconda della loro età e del loro sviluppo, gli si dovranno assegnare faccende differenti ma contribuire alla comune felicità li renderà orgogliosi e soddisfatti. Dai 2 ai 3 anni, i bambini possono sistemare i giocattoli, mettendoli in un’apposita cesta o un contenitore, possono apparecchiare la tavola oppure, ancora, procurarsi tutto il necessario per il cambio del pannolino. Dai 4 ai 5 anni, sono in grado di svolgere delle faccende domestiche vere e proprie, come ad esempio rassettare il letto, scaricare la lavastoviglie o pulire il tavolo. Anche se i risultati non sono quelli desiderati, è importante lasciarli fare e dargli qualche responsabilità, così che con il tempo diventino in grado di perfezionare il loro lavoro.

E’ solo tra i 6 e i 7 anni che i bambini acquisiscono una buona manualità e che possono passare ad attività più complesse come pelare le patate, sostituire il rotolo di carta igienica, rimuovere la spazzatura o spolverare. Tra gli 8 e i 9 anni sono dei piccoli adulti e possono dunque fare i primi esperimenti in cucina, portare il cane a passeggio da soli o, addirittura, cambiare una lampadina. Se si procede in questo modo, una volta arrivati a 10 anni, avranno acquisito un’autonomia tale da essere capaci di gestire da soli la loro quotidianità. Il metodo Montessori è l’ideale per quei genitori che intendono crescere i figli nel modo migliore, facendogli capire fin dall’infanzia quanto sia importante dare il proprio contributo nelle faccende di casa.