Un nuovo studio afferma che gli uomini e le donne padroneggiano in maniera diversa i principi matematici, nonostante non vi siano differenze nella capacità di apprendimento. Questo spiegherebbe perchè le donne solitamente non riescono a raggiungere ruoli di spicco nelle carriere scientifiche. La differenza deriverebbe da uno "stereotipo implicito", le donne infatti solitamente sottovalutano le proprie capacità mentre gli uomini tendono a vantarsi. La ricerca evidenzia anche alcuni importanti dati statistici, ad esempio sarebbe maggiore il numero di donne che riesce laurearsi in tempo rispetto agli uomini, ma gli studiosi del team guidato da Luigi Zingales precisano anche che nella maggior parte dei casi è maggiore il numero di uomini che si laureano in materie scientifiche e scelgono poi una professione in tale campo. Queste preferenze maschili sono da attribuire ad uno stereotipo legato al genere.

I ricercatori hanno portato avanti alcuni esperimenti analizzando il comportamento di uomini e donne durante un colloquio simulato. A tutti i partecipanti, sia maschi che femmine, sono stati assegnati problemi e operazioni aritmetiche da risolvere, nella maggior parte dei casi i compiti venivano svolti in maniera corretta indipendentemente dal sesso. Successivamente i partecipanti all'esperimento sono stati divisi in due gruppi, nel primo c'erano coloro che dovevano impersonare i candidati in cerca di lavoro, nel secondo coloro che avevano il ruolo di "capi" alla ricerca di personale. Al secondo gruppo è stato chiesto di scegliere il candidato migliore, nella maggior parte dei casi, sia uomini che donne, indicavano un maschio. Nel caso in cui veniva chiesto ai candidati un giudizio sul proprio operato durante la prova di selezione gli uomini tendevano a sovrastimare le proprie capacità mentre le donne apparivano meno sicure della prestazione aritmetica.