Il sessismo è una realtà ancora troppo diffusa nel mondo del lavoro e sono moltissime le donne che vengono discriminate o trattate in modo differente in ambito professionale rispetto alla controparte maschile. Nonostante anno dopo anno si facciano sempre più passi avanti, i dati ufficiali parlano chiaro e il gap tra uomini e donne è ancora elevatissimo, soprattutto quando si fa riferimento allo stipendio. A quanto ammonterebbe questa differenza? Ben 2.700 euro annui, è questa la cifra che gli uomini guadagnerebbero in più rispetto alle donne.

La differenza tra gli stipendi di uomini e donne

Secondo il Gender Gap Report 2019 realizzato dall'Osservatorio JobPricing con Spring Professional, esiste ancora una forte disparità di genere sul lavoro, soprattutto quando si parla di stipendi. In particolare, sono stati analizzati alcuni dati racconti tra il 2016 e il 2018 e i risultati sono stati chiari: in Italia, nonostante la differenza retributiva sia diminuita del 2,7% negli ultimi due anni, esiste ancora un gap pari a 2.700 euro lordi all'anno tra le buste paga di uomini e donne. Insomma, a parità di professione e responsabilità, i maschietti guadagnerebbero il 10% in più rispetto alla controparte femminile. Il motivo? Semplicemente appartengono al sesso considerato "forte" dai luoghi comuni ormai antiquati e superati. Le donne fanno dunque ancora fatica a raggiungere posizioni di rilievo all'interno delle aziende ma non perché non siano capaci o talentuose, quanto piuttosto perché vengono considerate "incapaci" di ricoprire ruoli tanto importanti. Certo, ci sono dei leggeri miglioramenti rispetto al passato, ad esempio la quantità di donne dirigenti è passata dal 27% al 32% dal 2008 al 2018, ma i numeri continuano a essere impressionanti. Il sessismo è duro a morire, si dovrà dunque continuare a combattere duramente per riuscire ad eliminarlo del tutto dalla società moderna.

In Italia aumentano le laureate ma solo poche trovano lavoro

La cosa più preoccupante è che, a causa dell'automazione e della digitalizzazione dell'economia, questo gap economico rischia di crescere ancora di più nei prossimi anni. Se dal 2008 a oggi l'occupazione femminile in Italia è cresciuta del 9,3%, prossimamente potrebbe verificarsi un contraccolpo, visto che la trasformazione digitale colpirà alcuni settori professionali appannaggio delle lavoratrici. Come se non bastasse, le donne sono ancora indietro quando si parla di competenze STEM, ovvero scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, i settori che offrono maggiori sbocchi occupazionali. Nel nostro paese, però, la situazione attuale non è delle migliori: secondo il World economic forum siamo al 118esimo posto tra i 144 paesi in cui è stata analizzata la partecipazione politica e quella economica delle donne. La possibilità di superare questo retaggio culturale e questi stereotipi, però, esiste ed è nelle mani del gentil sesso, che può mettere in atto delle scelte ben precise nel tentativo di "superare" la controparte maschile, prima di tutto in fatto di istruzione. Le donne italiane, ad esempio, studiano di più, nel 2018 erano il 54% del totale dei laureati, prediligendo però studi che hanno minori prospettive occupazionali. Se dovessero attuarsi dei cambiamenti in questo ambito, si potrebbe sperare in un accorciamento delle distanze.