Le donne sono sempre più indipendenti ed emancipate anche dal punto di vista professionale ma la società sembra non accettare questi cambiamenti, visto che sono frequentissimi i fenomeni di sessismo sul lavoro e i casi in cui le rappresentanti del sesso femminile devono accontentarsi di stipendi più bassi rispetto alla controparte maschile. La cosa, però, risulta essere assolutamente poco meritocratica e a dimostrarlo sono anche degli studi recenti, secondo i quali le donne sono più brave a scuola ma meno pagate sul lavoro.

Le donne sono più brave a scuola ma meno pagate sul lavoro

Secondo il rapporto Almalaurea del 2017, che ha analizzato il profilo dei diplomati di tutta Italia, le donne sono veloci e hanno le idee chiare quando studiano e, come se non bastasse, sono più assidue e scrupolose. La cosa inevitabilmente gli fa ottenere risultati migliori a livello accademico ma a quanto pare non servirebbe a nulla quando poi vengono catapultate nel mondo del lavoro. In particolare sono stati paragonati i risultati raggiunti da un gruppo di uomini e donne nel corso della loro carriera e i risultati sono stati chiari: all'esame di terza media il 35% delle studentesse ha preso 9 contro il 26% dei coetanei maschi, al diploma e alla laurea in media hanno ottenuto due punti in più rispetto alla controparte dell'altro sesso. Le femmine fanno più stage, tirocini, viaggi all'estero e meno ripetizioni per recuperare le insufficienze ma, nonostante ciò, quando riescono a trovare lavoro si ritrovano circa 262 euro in meno nella busta paga rispetto agli uomini. Vengono inoltre penalizzate se hanno figli, hanno meno contatti con l'estero e minori prospettive di guadagno e carriera. Non è forse anche questa una forma di sessismo?

Perché lo stipendio delle donne dovrebbe essere più elevato?

1. Le mamme che lavorano hanno più spese da affrontare – Crescere un bambino non è solo difficile e stressante, comporta anche l'investimento di ingenti somme di denaro almeno nei suoi primi 18 anni di vita. Se poi il figlio vuole continuare gli studi all'università, la questione economica diventa ancora più impegnativa. Fino a quando gli stipendi femminili non verranno alzati, dunque, non bisogna sorprendersi se alcune decidono di rinunciare alla maternità perché incapaci di sostenere delle spese simili.

2. Sempre più famiglie vengono sostenute dallo stipendio femminile – Negli ultimi tempi sono sempre di più le donne che vogliono mantenere la loro indipendenza anche dopo il matrimonio e che dunque non rinunciano al lavoro solo per prendersi cura di marito e figli. Addirittura in alcuni casi è proprio il loro stipendio a sostenere le spese familiari ed è per questo che il compenso che ricevono dovrebbe essere più alto.

3. Hanno studiato tanto quanto gli uomini – L'emancipazione femminile non riguarda solo il settore lavorativo ma anche quello degli studi. Sono sempre di più le donne che si laureano all'università a pieni voti e che si ritrovano a investire le stesse somme di denaro degli uomini in cultura. Per quale motivo l'appartenenza al sesso femminile deve penalizzare i loro sforzi accademici anche quando i risultati raggiunti sono gli stessi?

4. Si ridurrebbero le tasse sui prodotti femminili – Vi siete mai chiesti per quale motivo prodotti femminili di uso quotidiano come gli assorbenti vengono tassati come beni di lusso? Lavorando meno, producono anche meno e la società impone delle tasse più alte sui loro prodotti per recuperare. Nel momento in cui gli stipendi femminili aumenteranno, una cosa simile non sarà più necessaria.

5. Sono più produttive e meno distratte – Il motivo principale per cui gli stipendi femminili dovrebbero essere più elevati di quelli degli uomini è che il loro rendimento sul lavoro è più alto. Secondo diversi studi, infatti, sono loro a essere più produttive e meno distratte quando sono alle prese con degli impegni professionali.

6. Potrebbe aiutare a diminuire i tassi di povertà – L'eliminazione del divario salariale tra uomini e donne riuscirebbe ad aggiungere tra i 12 trilioni e i 28 trilioni di dollari al PIL globale entro il 2025. In questo modo, dunque, i tassi di povertà diminuirebbero del 50% solo negli Stati Uniti, mettendo parzialmente fine a un problema serissimo ma spesso sottovalutato.

7. Sarebbe un grosso passo in avanti per la parità di genere – Sono molti coloro che si ritengono sostenitori della parità di genere ma che poi nella pratica non fanno nulla per raggiungere l'uguaglianza tra i due sessi. Aumentare gli stipendi femminili, facendoli diventare quanto meno uguali a quelli dei maschi, sarebbe un grande passo avanti in fatto di diritti: dimostrerebbe che finalmente le donne non vengono più discriminate per il loro genere.

8. Diminuirebbero le ore lavorative giornaliere – Aumentare gli stipendi femminili avrebbe anche degli effetti positivi sulla vita degli uomini. Visto che le donne vengono discriminate sul lavoro, i maschi si ritrovano ad avere più responsabilità e a passare più tempo in ufficio. Se, al contrario, ci fosse uguaglianza a livello professionale, compiti e ruoli sarebbero ugualmente distribuiti e si avrebbe più tempo libero da dedicare a se stessi e alle proprie famiglie.