Siamo sempre stati abituati a credere che uomini e donne avessero gli stessi diritti dal punto di vista professionale, soprattutto in un'epoca di emancipazione come questa, ma probabilmente ci sbagliavamo. Una nuova ricerca condotta presso la Cass Business School in collaborazione con l’University of Warwick e l’University of Wisconsin ha dimostrato che le donne chiedono aumenti di stipendio tanto spesso quanto quanto gli uomini, ma questi ultimi hanno il 25% di probabilità in più di ottenerli.

In particolare, sono state prese in considerazione le condizioni lavorative di 4.600 persone e i risultati sono stati chiari: tra coloro che avevano chiesto un aumento solo il 16% delle donne lo ha ottenuto contro il 20% dei maschietti. Il sesso femminile viene solitamente pagato meno perché, agli occhi dei datori di lavoro, appare meno determinato ma in verità si tratterebbe solo di un luogo comune. "Non era chiaro quali numeri avrebbe prodotto la ricerca. Dopo aver esaminato i risultati, penso si debba accettare che esistano elementi di pura discriminazione nei confronti delle donne”, ha dichiarato Andrew Oswald, coautore e Professore di Economia e Scienze comportamentali presso la University of Warwick.

Paura di fare richieste troppo eccessive, timore di potersi discostare troppo dallo stereotipo femminile imperante e diventare malvolute in ufficio sarebbero solo delle scuse utilizzate per giustificare il sessismo dilagante nel mondo del lavoro. Malgrado i risultati sconfortanti, gli autori della ricerca hanno saputo trovare dei segnali incoraggianti tra i dati raccolti: le giovani donne di oggi rispetto alle loro madri risultano incredibilmente emancipate, visto che non hanno paura di negoziare lo stipendio e le condizioni di lavoro. La speranza è che questo trend continui a svilupparsi sempre più fino ad eliminare completamente le differenze tra i sessi dal punto di vista professionale.