Essere una donna attraente e in carriera è il sogno di tutte ma, a quanto pare, non è una cosa conveniente. Pare infatti che le rappresentati del sesso femminile dal bell’aspetto siano anche quelle che vengono pagate pochissimo a parità di mansione. A dimostrarlo, uno studio condotto presso la Tel Aviv University e pubblicato sulla rivista “The Journal of Work and Organizational Psychology", che ha analizzato le condizioni lavorative di mille dipendenti di entrambi i sessi di un’azienda multinazionale olandese.

I risultati sono stati chiari: le donne attraenti guadagnerebbero cifre molto più basse non solo rispetto ai colleghi maschi ma anche rispetto a quelle meno carine di loro. “Abbiamo assistito a drammatici cambiamenti nel modo di valutare professionalmente uomini e donne. Si pensa ancora che alcune qualità siano esclusivamente maschili e altre solo femminili”, ha dichiarato il professore Sharon Toker della Tel Aviv University Coller School of Business Management, che ha condotto la ricerca. Insomma, pare proprio che le donne attraenti vengano “punite” economicamente per la loro bellezza e il motivo sarebbe molto semplice: danno l’idea di spendere più tempo a curare il loro aspetto piuttosto le loro qualità mentali e lavorative.

Naturalmente, si tratta solo di un luogo comune, visto che donne belle e intelligenti esistono davvero, ma sarà molto difficile riuscire ad abbattere un cliché simile. Per il momento, le aziende preferiscono puntare tutto su donne poco sicure di loro stesse, in questo modo possono proporre stipendi bassi, sapendo bene che non verranno rifiutati.