La fine del 2017 si avvicina e la rivista statunitense Time ha eletto le persone dell'anno che si sono distinte per talento, determinazione e forza negli ultimi 365 giorni. Per entrare nella classifica bisogna aver influenzato nel bene o nel male la vita di milioni di persone e il mondo dell'informazione. Se lo scorso anno il primo gradino del podio era stato conquistato da Donald Trump, questa volta a ricevere la "medaglia d'oro" sono state le donne del movimento #metoo, cioè quelle che negli ultimi mesi hanno avuto il coraggio di denunciare le molestie sessuali subite dopo le accuse al produttore cinematografico Harvey Weinstein.

Chi sono le Silence Breakers?

La rivista Time ha scelto di mettere in copertina le persone simbolo del 2017: si tratta di 5 donne che sono state definite "Silence Breakers" poiché hanno avuto il coraggio di rompere il silenzio sulla questione molestie sessuali. Grazie all'hashtag #metoo sono riuscite a creare un vero e proprio movimento che ha fatto il giro del mondo, raccogliendo milioni di terribili storie di denuncia. Una delle prime ad aver avuto la forza di esporsi è stata l'attrice Ashley Judd, a seguire il suo esempio sono state Susan Fowler, l'ingegnera di Uber la cui denuncia di molestie e misoginia nell'azienda ha portato al licenziamento del Ceo Travis Kalanick e di altri venti dipendenti, Adama Iwu, la lobbysta di Visa ha parlato delle molestie che le donne subiscono nel lavoro e nella politica sul sito "We said enough". Tra questi 5 grandi nomi ci sono anche la popstar Taylor Swift, che ha preso dei provvedimenti legali contro il dj David Mueller che le ha palpato il sedere al termine di un concerto a Denver nel 2013, e, ancora, la raccoglitrice di fragole che si fa chiamare Isabel Pascual.

Perché sono state scelte come "Persone dell'anno"?

Le Silence Breakers del movimento #metoo sono state scelte come "Persone del 2017" dalla rivista Time perché sono state capaci di dare voce a tutte le donne che hanno subito molestie nella vita. Il loro merito è stato quello di aver spinto le rappresentanti del sesso femminile a smettere di accettare l'inaccettabile, invitandole a denunciare tutti gli abusi e gli atteggiamenti misogini che solitamente si accettano nel più totale silenzio. “Questo è il cambiamento sociale più rapido che abbiamo visto negli ultimi decenni, è iniziato con singoli atti di coraggio da parte di centinaia di donne che si sono fatte avanti per raccontare le loro storie", ha spiegato il direttore della rivista Edward Felsenthal. Le Silence Breakers sono riuscite anche a battere il favorito Donald Trump, già vincitore nel 2016, che nelle settimane scorse è entrato in polemica con la testata, alla quale si è rifiutato di rilasciare un'intervista. Nella lista dei "papabili" c'erano anche il fondatore di Time Jeff Bezos, l'atleta Colin Keapernick che ha lanciato le proteste del "Take a Knee" durante l'inno alle partite di football, il principe saudita Mohammed bin Salman, diventato protagonista della campagna anticorruzione nel suo paese.