Melody Yazdani è mamma di Kian, un bambino intelligente, grintoso e attivo, la cui storia è molto particolare. Nel momento in cui è andato in prima elementare ha cominciato a mostrare alcuni problemi comportamentali, faceva fatica a controllare il suo corpo, si fissava sulle piccole cose, lanciava oggetti e urlava. Con il passare del tempo la situazione è peggiorata, il bimbo ha iniziato ad avere anche una tosse persistente che non riusciva ad andare via, nonostante gli venissero somministrati farmaci di ogni tipo.

Il terapeuta fin dal primo momento ha parlato di Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività ma è stata la mamma a capire che si stavano sbagliando. Dopo aver letto un articolo sui problemi respiratori nei bambini, ha capito che tutti quei disagi venivano provocati dal fatto che il figlio dormiva con la bocca aperta. Non è un caso che abbia voluto condividere la sua esperienza sui social, così da chiarire una volta e per tutte come devono respirare i bambini.

"La respirazione dalla bocca non è normale e ha conseguenze a lungo termine sulla salute. Quando un bambino respira attraverso la bocca, il cervello e il corpo non ricevono abbastanza ossigeno, questo peggiora la qualità del sonno e non dà al cervello la possibilità di riposare", ha spiegato la mamma. Come se non bastasse, respirando con la bocca anche la lingua non viene posizionata nel modo giusto, causando dei problemi alla mascella superiore e dunque di pronuncia, nonché delle maggiori possibilità di andare incontro ad apnea nel sonno. Il consiglio che dà a tutte le mamme è di informarsi bene sullo stato di salute dei figli, nella maggior parte dei casi i problemi comportamentali derivano da disagi curabili e risolvibili.