Si chiama Macy’s ed è una catena di grandi magazzini americani che negli ultimi tempi sta spopolando. Il motivo? Ha lanciato un progetto molto particolare chiamato Macy's Style Crew che punta a trasformare i dipendenti in veri e propri influencer. A partire dallo scorso autunno, infatti, ha chiesto a tutti i suoi lavoratori di diventare brand ambassador. Questo implica la condivisione sui social network dei prodotti e dei servizi offerti dal marchio, tutti collegati alla propria vita quotidiana, proprio come fanno le star da milioni di followers che si ritrovano a sponsorizzare un abito o un accessorio sul proprio profilo.

Sulla piattaforma digitale della catena, inoltre, questi dipendenti hanno il compito di realizzare e pubblicare video tematici, dando vita così a un engagement personalizzato. Chi, ad esempio, si concede una vacanza in montagna può immortalarsi con indosso i capi del brand. La ricompensa? Per ogni acquisto del prodotto sponsorizzato andato a buon fine, il "neo-influencer" riceve una parte dei profitti. Questa strategia messa in atto dall'azienda sembra essere stata decisamente vincente, visto che, se all'inizio contava 20 lavoratori, oggi ne raccoglie oltre 300.

Come se non bastasse, ha chiuso il primo trimestre dell’anno a quota 5,54 miliardi di dollari, ovvero con una crescita del 3,6% rispetto allo scorso anno. Non è la prima volta che un'iniziativa simile si rivela un successo, già lo scorso anno le profumerie Naïma avevano annunciato di voler trasformare una parte del personale addetto alla vendita in beauty ambassador del brand. A giudicare dagli incredibili risultati raggiunti, è proprio la scelta ideale per le aziende che intendono crescere: puntando su persone "normali" piuttosto che su testimonial famosi, i clienti si sentono maggiormente rappresentati e dunque invogliati a comprare.