Avete l'abitudine di prepararvi un buon tè caldo ogni volta che arrivate in ufficio, così da riscaldarvi e rilassarvi? Attenzione, la cosa potrebbe mettere seriamente a rischio la vostra salute. Secondo dei recenti studi, infatti, le bustine in cui vengono conservati gli infusi sarebbero ricoperti di batteri, tanto da contare 17 volte più germi rispetto a una tavoletta del water.

Perché bisogna lavarsi le mani prima di preparare il tè?

Secondo un’indagine condotta dal sito Initial Washroom Hygiene, una semplice bustina di tè presente in ufficio conterrebbe 3.755 batteri, una cifra 17 volte superiore rispetto alla quantità media di germi presenti sulla tavoletta di un water, che sarebbero "solo" 220. Non è una novità che alcuni utensili da cucina ed elettrodomestici, se non sterilizzati a ogni utilizzo, diventino incredibilmente contaminati ma nessuno si sarebbe mai aspettato che le bustine del tè potessero "ospitare" così tanti microrganismi dannosi per la salute. Il motivo per cui succede? La maggior parte degli impiegati di un ufficio non si lava le mani prima di preparare la bevanda calda. A essere molto infestati sono anche i manici dei bollitori, che contengono circa 2.483 batteri, le tazze usate con 1.746 germi, la maniglia del frigo con 1.592 batteri o il contenitore per lo zucchero che ne contiene 1.406. Come evitare il rischio di contaminazioni batteriche? Fare regolarmente attenzione all'igiene delle mani, lavandole ogni volta che si esce dal bagno, soprattutto quando ci si appresta a preparare qualcosa di commestibile, e utilizzare salviette antibatteriche sulle superfici della cucina.