Fumare è una delle cattive abitudini che mettono maggiormente a rischio la propria salute, soprattutto quando viene fatto in gravidanza. Nonostante ciò, sono moltissime le adolescenti che restano incinte e che non abbandonano la sigarette. A dimostrarlo, dei dati diffusi dal sistema sanitario britannico, secondo il quale 6 teenager su 10 fumano in gravidanza e 67,195 neonati sono nati da mamme fumatrici da marzo ad oggi.

Il motivo per cui affrontano la dolce attesa in modo simile sarebbe molto preciso. Le ragazze si sentirebbero inadatte per affrontare la maternità da così giovani e incapaci di partorire un bambino “normale”. E’ proprio per questo che rovinerebbero tutto attraverso il fumo della sigaretta, tanto che addirittura a volte cominciano a farlo per la prima volta durante la gestazione. Fumare in gravidanza potrebbe avere ripercussione sul cervello del piccolo, creando delle anomalie nelle connessioni nervose, dei disturbi di attenzione e iperattività. Come se non bastasse, mette a rischio aborto spontaneo, parto prematura e morte infantile.

Secondo i medici, si tratta di ragazze depresse o, quanto meno, con dei disturbi psicologici, provocati dalla gravidanza che nella maggior parte dei casi è indesiderata. Le cifre più elevate si riscontrerebbero nello Yorkshire, dove ben il 12% delle donne incinte continuano a fumare fino al nono mese di gravidanza. Il servizio sanitario britannico ha intenzione di ridurre questi dati inquietanti, incoraggiando le ragazzine a smettere di fumare per il bene del piccolo e offrendo supporto a tutte quelle che ne hanno bisogno.