A tutti i genitori, per stanchezza o per fretta, sarà capitato almeno una volta di dire qualcosa di sbagliato al proprio figlio. Anche se a noi possono sembrare frasi usuali e banali, un bambino potrebbe non pensare la stessa cosa e a volte tende ad offendersi o ad arrabbiarsi. Durante la fase della crescita, le parole sono estremamente importanti, soprattutto perché influenzano la loro personalità e il loro carattere. Esistono 10 frasi precise che non dovremmo mai dire ai nostri figli per non ridurre la loro autostima.

1. "Sei un bambino cattivo" – Non bisogna dare delle etichette ad un bambino. Può essere vivace, ma non per questo ha un brutto carattere o è cattivo. Dicendogli cose del genere, nostro figlio potrebbe perdere gradualmente fiducia in se stesso e potrebbe cominciare a comportarsi secondo quanto gli viene detto.

2. "Tuo fratello è più bravo" – È naturale cercare fare dei confronti tra i nostri figli e spesso lo si fa notare per stimolarli. Ognuno di loro ha, però, le sue qualità. Ci può essere chi va meglio a scuola e chi invece è più creativo. Dire ad un bambino che vale meno di un altro solo perché ha preso un voto più basso, potrebbe diminuire la sua autostima, poiché il messaggio che comunichiamo è che lo vorremmo diverso da come è.

3. "Sei il migliore sempre" – E’ importante lodare i propri figli, ma non bisogna cadere nell’esagerazione, che potrebbe farli sentire eccessivamente sotto pressione, come se da loro ci si aspettasse solo il meglio. Cerchiamo di dare il giusto valore alle cose ed elogiamoli solo quando hanno raggiunto un risultato con fatica.

4. "Puoi fare di meglio" – E’ forse una delle frasi più odiate dai bambini. Indica disapprovazione e quindi il bambino, che si sente rifiutato, tende a perdere fiducia in se stesso. Un commento del genere non stimola il piccolo a fare davvero di meglio.

5. "Non piangere" – I bambini sono ingenui e spontanei perché non nascondono le loro emozioni. Con il pianto manifestano un loro disagio e negandoglielo tendiamo a far sì che trattenga tutti i suoi sentimenti. A lungo andare potrebbe trovare dei problemi ad esprimere la sua vera natura nelle relazioni sociali.

6. "Lo capirai quando sarai più grande" – I bambini non sanno ancora tutto della vita, ma non sono stupidi e, se le cose gli vengono spiegate in modo adeguato, sono capaci di capire ogni cosa. Il problema sta nel fatto che spesso non ci si sforza a trovare le parole giuste per descrivere degli argomenti “scomodi”. In questo modo, però, lo invitiamo a ridurre il suo desiderio di conoscere e potremmo indurlo a smettere di fare domande.

7. "Non mi dare fastidio ora" –  Allontanare nostro figlio solo perché siamo impegnati è la cosa più sbagliata che si possa fare. I bambini interpreteranno la cosa come un rifiuto e chiuderanno ogni tipo di comunicazione con loro. Bisogna stare attenti alle parole che si utilizzano, non bisogna dimostrargli che non abbiamo tempo per loro.

8. "Quanto tempo ci stai mettendo?" – Mettere ansia al bambino non è mai un bene, comunicargli il nostro stress e la nostra fretta non lo aiuterà a crescere sano. Dovremmo essere capaci di spiegargli con tranquillità che abbiamo un tempo limitato a disposizione e che bisogna andare al sodo senza perdere tempo.

9. "Lo dirò a papà" – Le minacce diminuiscono il carisma del bambino e gli fanno avere timore di noi. Inoltre, in questo modo si dà più autorità al papà, che potrebbe essere visto come una figura severa e tutta d’un pezzo, con cui è più difficile comunicare. Bisogna punire il bambino in maniera costruttiva subito dopo la sua marachella.

10. "Non ti voglio bene” – I genitori sono il punto di riferimento di ogni bambino ed una frase del genere potrebbe completamente scoraggiarli. Questo è solo un ricatto e non è il modo giusto per punirli o per fargli capire che stanno sbagliando. Dobbiamo fargli ben capire che il nostro amore è incondizionato e non cambierà mai, qualsiasi cosa succeda.