Fare la lavatrice è una delle abitudini quotidiane di ognuno di noi ma solo in pochi sanno che, seppure all'apparenza innocuo, questo elettrodomestico ha degli effetti molto negativi sull'ambiente che ci circonda. Lavare i vestiti sintetici, in particolare, è tra le cose meno ecologiche che si possano fare, visto che a contatto con l'acqua i tessuti perdono microparticelle di plastica che si disperdono negli oceani, entrando nella catena alimentare di molti animali. Due surfisti tedeschi, però, hanno proposto la soluzione ideale per rendere i lavaggi degli abiti più green.

Guppyfriend, il sacchetto che trattiene le particelle di plastica

Lavare gli abiti in lavatrice non è così innocuo come siamo sempre stati portati a pensare. Anche se si guadagna tempo e si raggiungono risultati ottimali, la verità è che si tratta di un'abitudine dannosa per l'ambiente. Come dimostra uno studio del 2016 pubblicato sulla rivista Environmental Science & Technology, quando i tessuti sintetici entrano in contatto con l'acqua, rilasciano delle minuscole particelle di plastica che non vengono intercettate dai filtri o dagli impianti di trattamento delle acque, finendo così nei mari e nei fiumi, dove vengono mangiate da pesci e altri animali. In particolare, per ogni giacca sintetica, verrebbe rilasciato più di un grammo di microplastiche. Alexander Nolte e Oliver Spies, due surfisti tedeschi, hanno però proposto la soluzione ideale. Si chiama Guppyfriend ed è un semplice sacchetto in nylon 66 che riesce a prevenire l'inquinamento da microfibre. Basta inserire gli indumenti al suo interno e metterlo in lavatrice, facendo attenzione a pulirlo a mano al termine del lavaggio. La sua trama sottilissima permette di trattenere le particelle di plastica, facendo passare tranquillamente l'acqua e sapone e proteggendo i tessuti. Il progetto inizialmente è stato proposto su Kickstarter e, avendo ottenuto successo, è finito in alcuni negozi di Patagonia, dove viene venduto a 30 euro. Il sacchetto di nylon è la nuova frontiera del lavaggio green?

Cora Ball, la palla per la lavatrice ispirata al funzionamento dei coralli

Guppyfriend non è l'unica idea commercializzata per rendere i lavaggi in lavatrice green, già nel 2017 la startup americana Rozalia Project aveva lanciato la Cora Ball. Si tratta di una palla colorata realizzata con della plastica riciclata che, grazie alle sue molteplici "braccia", simula il funzionamento dei coralli, dotati di un sistema di filtraggio dell'acqua anche per particelle piccolissime.

La "palla di corallo" è capace di catturare le fibre di plastica disperse durante il lavaggio e a fine ciclo queste ultime potranno poi essere rimosse a mano, così da evitare che vengano disperse in mare. Ad oggi, secondo le stime, riuscirebbe a ridurre di oltre il 25% la quantità di microfibre rilasciate, una quantità leggermente inferiore rispetto a quella registrata con Guppyfriend. In compenso, però, il prezzo della Cora Ball è inferiore, è pari a 25 euro, a cui vanno aggiunte le spese di spedizione.