Anis el-Doleh era la moglie prediletta di Nasser al-Din Shah Qajar, lo scià di Persia. Si tratta del sovrano che regnò più a lungo nella storia del suo paese, per ben 47 anni (dal settembre 1848 al maggio 1896). Quando il fotografo russo Anton Sevryugin aprì uno studio fotografico a Tehran nel 1870, divenne presto il fotografo della corte del sovrano, già appassionato di fotografia. Sevryugin venne autorizzato a eseguire foto dei membri maschili della corte, mentre lo scià immortalò le sue concubine, tra cui la favorita Anis. Colpiscono molto per l’aspetto che non era in linea coi canoni di bellezza moderni. Alcune di queste donne appaiono corpulente e presentano anche grosse ciglia e baffi, compresa Anis. Circola anche la leggenda in base alla quale avesse avuto 145 pretendenti, 13 dei quali si suicidarono non sopportando di essere stati rifiutati da lei.

Brutta? Forse per te.

Per quanto riguarda le immagini delle altre concubine si è avanzato anche il dubbio che in alcuni casi possa trattarsi di uomini travestiti, ma anche di questo non abbiamo prove sufficienti. Dovremmo supporre che lo scià avesse il nostro senso dell’umorismo e che amasse farsi prendere in giro dai posteri, magari rafforzando vecchi luoghi comuni. Inoltre in Rete vediamo sopratutto esempi poco lusinghieri. Lo studio della fotografa iraniana Shadi Ghadirian sulla collezione di foto scattate dallo scià ci aiuta a capire meglio il contesto. Non tutte portavano i baffi, né appaiono troppo in carne. Lo stesso scià non era più un giovanotto all'epoca degli scatti e non sappiamo quanto avanti fossero con gli anni certi suoi soggetti femminili.

13 suicidi? Non risulta.

Si sono avanzate diverse tesi, per esempio è possibile che le concubine del sovrano usassero il trucco per farsi le sopracciglia e disegnare baffi, che si ritiene siano solo disegnati sui loro volti. Così non sembra strano nemmeno a noi che Anis possa avere avuto 145 pretendenti. Soprassedendo sulla moda dei baffi e la preferenza di fisici più in carne – che non possiamo pesare con gli occhi della nostra cultura – va detto che si tratta solo di una leggenda priva di fondamento. Non risulta nei documenti storici questa moria di spasimanti.

Anis senza baffi?

Qualcuno in Rete ha fatto un po’ di confusione sostenendo che il suo vero nome fosse Zahra Khanom Tadj es-Saltaneh, il messaggio passa indirettamente anche alla Cnn turca. Riporta infatti una foto di Zahra, presentandola come immagine giovanile di Anis. Ma Zahra era una delle figlie dello scià. Fu una scrittrice e attivista che lottò per i diritti delle donne. Si ritiene che fosse stata la prima a togliere il hijab in un tribunale e vestire abiti occidentali.