Se vivessimo in un mondo in cui ciascuno potesse essere davvero chi vuole, senza timore dei giudizi altrui, la notizia della prima donna transgender a essere eletta sindaco in Francia, non avrebbe avuto eco. Ma così, purtroppo, non è e l'idea desta ancora meraviglia. Marie Cau, 55 anni, è diventata la prima cittadina di Tilloy-lez-Marchiennes, una piccola città di poco più di 500 abitanti, al confine con il Belgio e dove la lista della Cau ha ottenuto tra il 63,5% e il 73,1% dei voti e lei stessa ha ottenuto 14 voti favorevoli e uno contrario.

Il risultato elettorale non ha a che vedere con il suo essere trans

A Tilloy, la neoeletta sindaco, vive da vent'anni e nel suo curriculum di ingegnere vanta un diploma tecnico agricolo, un Brevet de Technicien Supérieur in orticoltura e un'esperienza nell'esercito. Ha iniziato la sua transizione circa quindici anni fa e da allora, come racconta, non è mai stata vittima di discriminazioni o bullismo. Il suo essere transgender, però, non ha nulla a che vedere con il risultato elettorale, poiché i suoi concittadini hanno votato il programma da lei presentato e che punta i riflettori sull'ecologia, sull'agricoltura sostenibile e sull'economia del luogo. La piccola città francese ha dimostrato di avere bisogno di cambiamento e Marie Cau è la risposta che hanno scelto. L'affluenza alle urne del 67,9% in piena pandemia è un'ulteriore conferma.

L'entusiamo con cui è stata accolta la sua elezione

«La visibilità trans, e quindi la lotta contro la transfobia, richiede anche l'esercizio di responsabilità politiche o pubbliche. Congratulazioni a Marie Cau!», ha twittato dopo la sua elezione Marlène Schiappa, segretaria di Stato per l’uguaglianza di genere. «I francesi scelgono i loro rappresentanti eletti in base alle loro capacità. Ma questa visibilità è importante per promuovere l'uguaglianza e combattere la #transfobia», ha invece scritto sul suo profilo Instagram Jean-Luc Romero-Michel, primo e solo politico francese ad aver rivelato la sua infezione da HIV nel 2002. La vera vittoria, però, come ha ribadito la stessa Cau, arriverà il giorno in cui la sessualità non sarà la vera notizia.