La pillola anticoncezionale è uno dei contraccettivi più utilizzati al mondo, secondo le stime sarebbero oltre 100 milioni le donne che la assumono regolarmente e che la usano come metodo per prevenire una gravidanza indesiderata e per regolare il ciclo mestruale. Essendo un farmaco ad alto dosaggio ormonale, però, potrebbe avere anche dei piccoli effetti collaterali che spesso vengono sottovalutati. In pochi, infatti, sanno che la pillola favorisce la comparsa di depressione e di problemi di salute mentale e a dimostrarlo è stato un recente studio.

La pillola anticoncezionale influenza il funzionamento del cervello?

Secondo una ricerca condotta presso la Monash University, esiste un legame molto profondo tra la pillola anticoncezionale e, a seconda del farmaco scelto e del dosaggio ormonale, si potrebbe andare incontro a diversi problemi di salute mentale. Quella che più comunemente viene prescritta è ad azione combinata e contiene una quantità di estrogeni e progesteroni simile che non influenza il funzionamento del cervello, al massimo riesce a migliorare la memoria verbale. Quelle con meno estrogeni e più progesterone, invece, favoriscono la comparsa di irritabilità, ansia e depressione, soprattutto nelle donne vulnerabili poiché hanno un forte impatto sulla zona della mente che si occupa del funzionamento emotivo e cognitivo. Il motivo? Modificano la produzione di serotonina, l'ormone della felicità, alterando in modo negativo l'umore. Le donne più a rischio sono quelle tra i 15 e i 34 anni: quando assumono la pillola hanno 1,23 possibilità in più di soffrire di depressione rispetto a quelle che non si servono del contraccettivo. Non è un caso, dunque, che la depressione colpisca maggiormente il sesso femminile rispetto agli uomini, tanto che in media una donna su quattro ne soffre nella sua vita. Prima di farsi prescrivere un farmaco per evitare le gravidanze indesiderate, sarebbe bene chiedere il parere a un esperto, così da ridurre al minimo i possibili effetti indesiderati.