Carizza Bordeos ha 28 anni, viene da Cairns, e ha rischiato di perdere la vita a causa di una pentola a pressione mal funzionante. Era a un metro di distanza dall’elettrodomestico quando è improvvisamente scoppiato, lanciando dappertutto pezzi di cibo e acqua bollente.

Quest’ultima le è caduta su braccio, collo e spalla, provocandole delle orribili ustioni di secondo grado. Corsa in ospedale, è stata ricoverata per 5 notti a causa delle enormi vesciche che si erano formate sul corpo. I medici avevano paura che potessero infettarsi e hanno dunque voluto tenerla sotto osservazione. Per fortuna, tutto si è concluso per il meglio, dopo che ha preso antidolorifici per ben 5 settimane, è tornata alla sua vita normale. “La pentola spruzzava acqua bollente ovunque. Usciva da coperchio ma non riuscivo a toglierlo”, ha spiegato Carizza, che ha affermato di non avere mai avuto problemi con l’elettrodomestico prima di quella occasione.

Nonostante oggi stia bene, non ha dimenticato quegli attimi di terrore, tanto che, in un momento di disperazione, ha ammesso di preferire i dolori del parto piuttosto che quelli di una bruciatura. Ha poi chiesto all’azienda che ha prodotto la pentola a pressione per quale motivo fosse esplosa all’improvviso. La risposta è stata molto semplice: nel libretto illustrativo viene indicato di non rimanere troppo vicino al prodotto mentre viene utilizzato, potrebbe provocare ustioni e scottature. Oggi, Carizza ha voluto raccontare la sua storia per rendere le persone più consapevoli del fatto che inconvenienti simili possono succedere a tutti, rovinando la propria vita.