Bobby Clay è una ragazza inglese di 20 anni, è una mezzofondista e ha raggiunto innumerevoli successi dal punto di vista professionale ma la sua vita non è semplice come si potrebbe pensare. Aveva solo 15 anni quando è entrata nella nazionale britannica ai campionati mondiali di cross, a 17 si è classificata ottava nei 1500 ai Campionati Mondiali Juniores di Atletica di Eugene, mentre l'anno successivo ha vinto gli Europei di Eskilstuna sulla stessa distanza.

La corsa è sempre stata la sua passione ma ben presto è diventata una vera e propria ossessione, tanto da portarla alla malattia: Bobby soffre di osteoporosi a causa della sua eccessiva ambizione. "Ogni obiettivo che mi fissavo in allenamento, lo centravo con facilità ma volevo fare di più: qualunque fosse l'allenamento, mi rifiutavo di credere che fosse sufficiente. Invece di correre nelle categorie della mia fascia di età, ho raggiunto immediatamente le under venti, perché da lì avrei potuto guadagnare quella maglia della nazionale che ero così determinata a indossare", ha raccontato l'atleta.

Gli allenamenti, seppure stimolanti, erano super intensi e richiedevano un particolare tipo di alimentazione. Bobby ha cominciato a non mangiare come doveva, a soffrire di amenorrea ma, nonostante ciò, ha sempre avuto successo nella corsa e i medici legavano tutti i problemi di salute solo a uno sviluppo ritardato. Ben presto, però, l'over-training, la sotto-alimentazione e l'assenza di cibo l'hanno portata all'osteoporosi, tanto che nel periodo peggiore della sua vita è arrivata a fratturarsi un piede mentre nuotava. Oggi si sta sottoponendo a una terapia ormonale sostitutiva nella speranza che il ciclo mestruale indotto possa aiutarla a sviluppare la densità ossea. Anche se questo viaggio sarà lungo e complicato, Bobby intravede uno spiraglio di luce. La sua speranza? Che nessuna ragazza si ritrovi nelle stesse condizioni semplicemente per inseguire una travolgente passione.