Essere donna non è un compito semplice, soprattutto quando si parla di lavoro. Nonostante siano stati fatti dei passi da gigante in fatto di parità tra i sessi dal punto di vista professionale, sono molte le aziende che fanno ancora moltissime differenze tra uomini e donne, tendendo ad assumere con più facilità i rappresentanti del sesso femminile. La cosa accade soprattutto nel mondo della moda, nel quale sono pochissime le aziende che sostengono l'uguaglianza tra i genere: ecco come è stato dimostrato.

Le aziende fashion che sostengono la parità di genere

Secondo il Bloomberg Gender-Equality Index (Gei) per il 2019, un indice stilato dall’azienda specializzata in dati e servizi finanziari, il fashion system dà pochissimo spazio alle donne, soprattutto in America. In particolare sono state selezionate 230 grandi aziende di 10 settori e 36 paesi differenti, tutte hanno risposto su temi come lavoro multiculturale, salari, procedure per molestie sessuali, pubblicità senza pregiudizi di genere, e i risultati sono stati chiari: sono pochissime quelle che sostengono la gender equality. Nella moda, per la precisione, solo 4 grandi nomi si sono distinti per apertura al gentil sesso, ovvero Adidas, Gap, Kering e Lululemon. Certo, l'indice include solo le aziende quotate su un listino americano, dunque non fanno testo le italiane, ma è chiaro che c'è ancora molta strada da fare in campo di parità di genere quando si parla di lavoro. “Una migliore trasparenza riguardo le pratiche di inclusione sul posto di lavoro aiuta le aziende a dimostrare la propria responsabilità nei confronti di dipendenti, investitori e della comunità”, ha spiegato Peter T. Grauer, presidente di Bloomberg. L'obiettivo del Gei? Forzare le compagnie a fare il possibile per arrivare finalmente alla parità tra i due sessi.