Natalie Wilson è una donna di 43 anni, viene da Ajax, nell’Ontario, è mamma di tre bambini e la sua storia è assurda. Era il 2008 quando le è stato diagnosticato un cancro al seno, che l’ha costretta a sottoporsi subito a una doppia mastectomia. Anche se l’intervento avrebbe stravolto la sua femminilità, ha deciso ugualmente di farlo per rimanere in vita.

Negli anni successivi, qualcosa è andato storto, il suo corpo ha respinto per ben 10 volte le protesi che venivano usate per ricostruire il seno e, alla fine, è stato necessario utilizzare il tessuto di un cadavere umano per far sì che non ci fossero effetti collaterali. In totale, Natalie ha subito ben 13 operazioni e ha lavorato duramente sulla propria autostima per accettare il suo nuovo corpo trasformato. “Mio marito mi è stato vicino ma mi sono sentita devastata quando mi sono guardata per la prima volta allo specchio dopo gli interventi”, ha spiegato la donna.

Credeva che quell’incubo fosse finito ma, nel corso dell’ultimo anno, le è capitato qualcosa di terribile. Il tumore è ricomparso per ben due volte, tanto che i medici hanno dovuto rimuovere di nuovo l’impianto e il capezzolo destro per intervenite al meglio. “Stavo finalmente cominciando ad accettare il mio corpo quando mi hanno detto che il cancro era comparso per la terza volta. E’ stato devastante”, ha spiegato Natalie, ancora sotto choc. Oggi, pare che sia finalmente guarita ma non dimentica tutto quello che ha subito negli ultimi anni. Il suo obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione: solo in questo modo si potrà evitare di andare incontro a delle procedure da incubo come quelle che ha affrontato lei.