Non sempre per le donne è facile trovare un lavoro appagante e soddisfacente: anche nel 2017 infatti, esistono datori di lavoro che non solo non supportano il loro lavoro, ma al contrario cercano in tutti i modi di ostacolarle. A Rosette Laursen è successa una cosa incredibile: il suo capo l'ha insultata via mail, ma invece di inviarla solamente alla diretta interessata ha premuto "rispondi a tutti".

La giovane donna, che lavora in un'agenzia di talent scouting, aveva chiesto un giorno di ferie non pagato l'8 Marzo, per poter partecipare alla manifestazione "A day without a woman", evento che promuove la parità e l'uguaglianza anche in campo lavorativo. La risposta che si è vista recapitare, e che la donna ha poi condiviso su Facebook, è agghiacciante: "Mi stai prendendo in giro. Alla fine della stagione degli episodi pilota. Qualcuno dovrebbe cucire la sua vagina. Non assumerò mai più una ragazza".

Accortosi di aver inviato a tutto il team di lavoro la mail sessista, il titolare dell'agenzia si è scusato privatamente via messaggio con Rosette, con delle parole alquanto ambigue. "Mi scuso per essere stato così misogino. Mi sono sfogato ma non volevo premere su ‘rispondi a tutti'. Se tornerai, potremmo giocare ai campi di concentramento nazisti. Tu potrai picchiarmi e mettermi nel forno. O darmi da mangiare del cavolo o chiudermi nella doccia. Sono davvero dispiaciuto". Inutile dire che la giovane non ci ha pensato due volte a consegnare le proprie dimissioni.