Tre settimane dopo aver pronunciato il fatidico sì, Kath Kay e suo marito James hanno affrontato la prima sfida coniugale: una luna di miele durata un anno. Anche se a primo impatto potrebbe sembrare qualcosa di desiderabile, un viaggio simile sarebbe capace di mettere in crisi molte coppie di neosposini. I due hanno percorso più di 88.000 chilometri, preso 40 mezzi di trasporto e alloggiato in ostelli economici, seguendo un preciso programma progettato prima della partenza.

Hanno abbandonato i loro lavori, venduto la macchina, messo in affitto l’appartamento e detto arrivederci ai loro cari. La prima città visitata è stata Città del Messico e da lì hanno esplorato l’America del Sud solo con uno zaino in spalla. Hanno ammirato i mercati colorati nel Messico, visitato le rovine Maya, fatto rafting in Costa Rica e scalato vulcani in Nicaragua, non senza andare incontro a qualche imprevisto. Condividere i bagni degli ostelli con degli adolescenti oppure dormire in autobus, ad esempio, sono due cose che li hanno fatti sentire inopportuni per quella tipologia di viaggio, per non parlare del fatto che si sono ritrovati a dover evitare delle calamità naturali come l’uragano Paula in Messico e i terremoti in Nuova Zelanda.

Per fortuna, però, tutto è andato bene e non si sono mai stancati della reciproca compagnia. Condividere quelle avventure li ha resi ancora più uniti. Hanno avuto inoltre la possibilità di ritagliarsi del tempo per sé stessi, concentrandosi sulle proprie passioni, come la lettura o la scrittura. Oggi, consigliano a tutti i neosposi di sperimentare un’avventura simile: è un modo per mettere alla prova il proprio rapporto fin dal primo momento.