Chelsea Clarke è una donna di 21 anni, viene da Laindon, nell'Essex, e da 10 mesi è diventata mamma della piccola Dolcie-Rae. Di recente la bimba ha avuto un piccolo problema di salute, dopo la comparsa di una terribile eruzione cutanea su tutto il corpo, è stata portata in ospedale ma i medici hanno detto che non era niente di grave. Durante la notte le è salita la febbre alta e, non sapendo cosa fare e avendo paura di peggiorare la situazione con i farmaci, Chelsea l'ha portata nuovamente al pronto soccorso.

Quello che è successo però ha dell'assurdo, la donna è stata costretta ad aspettare più di 20 ore nell'area dedicata al pronto soccorso e, quando si è rivolta alle infermiere presenti per spiegare che la figlia era disidratata, è stata derisa, visto che nel corso della giornata aveva già avuto un consulto medico. "Non credo che lasciare una mamma ad aspettare con un bambino di meno di un anno per così tante ore durante la notte sia accettabile. Il trattamento che ho ricevuto è stato disgustoso e inaccettabile", ha spiegato la donna indignata.

Dopo che poi finalmente la piccola è stata controllata, è arrivata la diagnosi: si trattava di afta epizootica, una malattia infettiva e contagiosa che provoca la comparsa di febbre e afte. E' stato solo in quel momento che Dolcie-Rae è stata ricoverata, rimanendo in ospedale fino al 27 novembre. Oggi si sta lentamente riprendendo e l'ospedale si è scusato per l'accaduto: le infermiere non si sarebbero dovute comportare in quel modo e ora sono sotto inchiesta.