Patricia e Kimberly O'Neill sono due donne londinesi che hanno deciso di mettere su famiglia 4 anni fa ma non avrebbero mai pensato che il viaggio che le ha portate a essere mamme sarebbe durato quasi mezzo decennio. Quando all'inizio si sono rivolte a una clinica della fertilità, hanno pensato che concepire sarebbe stato abbastanza semplice, viste le avanzate tecniche mediche di inseminazione artificiale, ma con il passare del tempo hanno capito che le cose non sarebbero andate come si aspettavano.

Patricia ha subito due aborti spontanei, uno nel 2016, l'altro nel 2017, aveva un problema con la coagulazione del sangue e si è dovuta sottoporre a un trattamento specifico per curarsi. Ha fatto due iniezioni al giorno per 4 anni e, così facendo, è riuscita a realizzare il suo sogno di maternità. Nel momento in cui ha portato a termine la gravidanza si è sentita travolta dalla gioia e ha trovato un'idea originale per celebrare la vita della piccola venuta al mondo: un servizio fotografico con le siringhe usate per il trattamento contro l'infertilità con tanto di cappucci e sigilli di plastica.

Kimberly le aveva conservate tutte, erano 1.616 per la precisione, e, in collaborazione con la fotografa Samantha Packer, sono state disposte a forma di cuore intorno alla bimba, immortalata mentre dorme dolcemente avvolta in un telo color arcobaleno. "È una buona rappresentazione del nostro viaggio. È stimolante ascoltare altre donne che condividono le loro storie su un argomento che è una specie di tabù ", ha dichiarato Patricia. L'obiettivo? Mostrare l'amore e il dolore che hanno provato nel lungo percorso che le ha portate a essere mamme, nella speranza di dare fiducia e forza a tutte le donne come loro che non riescono a diventare mamme con facilità. Oggi sono più felici che mai e, anche se all'apparenza quello scatto potrebbe sembrare un tantino forte, in realtà intende celebrare la vita, la pazienza e il coraggio.