Peri Hornsby è una donna di 34 anni, viene da Norfolk e nella vita fa l'operatrice sanitaria. Nel 2016 la sua vita è cambiata, dopo aver fatto un controllo di routine ha scoperto di avere un cancro cervicale e ha dovuto aspettare diverse settimane per ricevere i risultati della biopsia, così da capire qual era il modo migliore per combatterlo. Da quel momento in poi non è riuscita a pensare ad altro, non poteva fare a meno di preoccuparsi e ad aggravare la situazione c'era il fatto che ogni mattina veniva travolta da un terribile senso di nausea.

All'inizio credeva che si trattasse solo di ansia, poi, dopo aver visto che il ciclo mestruale non arrivava, ha pensato di fare il test di gravidanza. Quest'ultimo è risultato positivo e l'ha resa incredibilmente felice, anche perché l'anno precedente aveva avuto un aborto spontaneo, ma allo stesso tempo l'ha fatta sentire terrorizzata. Quando il medico le ha dato i dati delle analisi, infatti, la diagnosi è stata terribile: c'era bisogno di un intervento chirurgico per rimuovere il tumore ma la cosa peggiore è che avrebbe dovuto decidere se salvare la sua vita o quella del bambino che portava in grembo.

"Ha detto che potevo tenere il bambino e avere un parto cesareo precoce seguito da un'isterectomia ma c'era il rischio che il cancro si diffondesse, uccidendomi. La soluzione migliore era interrompere la gravidanza e sottopormi all'intervento subito per ridurre il rischio di ritorno del cancro", ha spiegato la donna, che a quel punto si è sentita impotente. Alla fine, però, ha deciso di rinunciare al piccolo, anche se è stata una scelta difficilissima. Il marito le ha fatto capire che esistevano molti altri modi per avere un figlio e che non sarebbe stato giusto per il bimbo farlo crescere senza madre.