Meredith Bailey è una mamma americana, viene da Boston, nel Massachusetts, e ha una figlia di 8 anni, Mia, a cui è stata diagnosticata l’alopecia areata, una malattia autoimmune che causa la perdita dei capelli. Da 4 anni, ormai, per lei è molto difficile sentirsi “normale” come le sue coetanee ma, nonostante ciò, ha provato ad andare avanti. Di recente, però, è successo qualcosa di meraviglioso che ha permesso alla piccola di sorridere e di non sentirsi più discriminata a causa del suo problema.

Sugli scaffali dei negozi di giocattoli è apparsa una bambola senza capelli prodotta dal brand American Girl, che riproduceva alla perfezione il suo aspetto e quello di tutte le bambine malate come lei. "La mia bambina è stata entusiasta quando ha finalmente potuto stringere una bambola senza capelli nei vostri negozi", ha scritto Meredith Bailey sulla bacheca Facebook del marchio, evidentemente felice della scelta di aver creato un giocattolo simile. La cosa che più l’ha resa felice è stato che finalmente dei prodotti simili non erano più nascosti sul retro ma erano in esposizione, accanto a tutte le altre bambole comunemente considerate “normali”.

Questo può non sembrare un ‘grande passo', ma per le bambine che non rispondono ai classici canoni della bellezza significa più di quanto possiate immaginare”, ha continuato la dolce mamma, che ha raccontato di aver pianto dalla gioia nel momento in cui ha fotografato la figlia con quella bambola tra le mani. Dopo la Barbie curvy, arriva dunque una bambola calva, capace di dimostrare che tutte le bambine sono belle, anche quelle che per problemi di salute non hanno i capelli.