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Festa della mamma

L’Azalea dell’AIRC per la Festa della mamma: quanto costa e dove trovarla

In occasione della Festa della Mamma, AIRC ha rinnovato l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca. La pianta, considerata un prezioso alleato per la salute delle donne, verrà venduta in una delle oltre 3.600 piazze d’Italia e consentirà di finanziare la ricerca per combattere il cancro al seno.
A cura di Valeria Paglionico
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Domenica 14 maggio si celebrerà la Festa della Mamma e, come ogni anno, l'AIRC rinnova l'appuntamento con l'Azalea della Ricerca, la pianta considerata un prezioso alleato per la salute delle donne. Acquistandola in una delle oltre 3.600 piazze d'Italia, sarà possibile finanziare i progetti di prevenzione, diagnosi e cura dei tumori femminili, nella speranza che possano ridursi i tassi di mortalità e sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della prevenzione. Solo sottoponendosi regolarmente a dei controlli è possibile intervenire in tempo per sconfiggere la malattia.

Azalea della Ricerca: tutto quello che c'è da sapere

L'azalea è un arbusto sempre verde dalle foglie ovali verde scuro che, con l'arrivo della primavera e dell'estate, dà vita a fiori coloratissimi. Secondo la cultura cinese, rappresenta la femminilità e la temperanza poiché incarna la bellezza della natura in primavera. I suoi meravigliosi fiori sono il simbolo del faticoso percorsi svolto dalla pianta per giungere a un obiettivo tanto splendido, non a caso devono essere donati come porta fortuna prima di affrontare una prova importante. E' proprio per questo che l'AIRC l'ha scelta come pianta simbolo della ricerca contro i tumori femminili, da donare a delle donne forti e coraggiose come le mamme. Le Azalee della ricerca potranno essere acquistate con una donazione di 15 euro in moltissime piazze italiane indicate sul sito ufficiale dell'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Sono il regalo perfetto per la Festa della Mamma: con un solo semplice gesto si faranno due doni davvero speciali.

Perché scegliere l'Azalea della Ricerca

L'Azalea della Ricerca è la pianta messa in vendita in occasione della Festa della Mamma dall'AIRC,  l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, da oltre 50 anni. L'obiettivo è sostenere con una raccolta fondi trasparente e costante dei progetti scientifici che possano promuovere la cultura della prevenzione e combattere una malattia diffusissima come il cancro al seno. Nel 2016 sono state oltre 65.000 le donne italiane colpite da tumore al seno o agli organi riproduttivi ma, grazie alla ricerca, i dati sulla mortalità sono nettamente migliorando, portando la sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi dal 78 all’85,5%. Domenica 14 maggio, accanto alle piantine di azalea, gli oltre 20.000 volontari AIRC distribuiranno anche una guida che spiegherà come scegliere la struttura a cui affidarsi per le cure e quali sono centri interdisciplinari di senologia. Grazie all'iniziativa organizzata in occasione della Festa della Mamma, si mostrerà il proprio sostegno nella lotta contro il tumore al seno.

Le testimonial dell'AIRC

Il volto della campagna dell’Azalea della Ricerca di quest'anno è la dottoressa Anna Bagnato, fotografata in compagnia dei figli Marco e Tommaso. E' per rappresentare i circa 5.000 scienziati sostenuti da AIRC, soprattutto quelli impegnati nella cura dei tumori femminili, poiché sta sviluppando un progetto finanziato proprio dall'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro per l’identificazione di nuove combinazioni di farmaci capaci di abbattere la resistenza del tumore dell’ovaio. Accanto a lei, anche diversi personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport che da anni sostengono le iniziative Airc come Carlotta Ferlito e Sofia Goggia, le conduttrici Giulia Arena, Francesca Fialdini, Mia Ceran, e ancora Maddalena Corvaglia, Justine Mattera, Miriam Leone. Sulla copertina delle guide distribuite nelle piazze italiane ci sarà inoltre Carolyn Smith, presidente di giuria del programma "Ballando con le stelle", che ha voluto raccontare la sua esperienza legata al tumore al seno che l'ha colpita due anni fa. Il suo consiglio per tutte quelle che si ritrovano a combattere contro la malattia è chiedere aiuto a un centro specializzato nella cura dei tumori e non fermarsi al primo ospedale. Avere un secondo parere medico è un diritto di ogni donna e non uno sgarbo che si fa allo specialista.

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