Siamo sempre stati abituati a pensare che fare la modella fosse il lavoro più bello del mondo, tra abiti meravigliosi, viaggi in giro per il mondo, "passeggiate" sul catwalk e make-up curati nei minimi dettagli, sembra essere un vero e proprio sogno che diventa realtà, la verità, però, è ben diversa. Essere una top ha anche dei "lati oscuri" e a rivelarlo è stata Kaia Gerber, la figlia di Cindy Crawford ormai diventata richiestissima dalle più grandi Maison internazionali. Ha preso parte a tutte le Fashion Week che si sono tenute nell'ultimo mese, da quella di New York a quella milanese, fino ad arrivare a Parigi, e solo ora sta tirando le somme. Dopo aver postato sui social le foto delle numerose passerelle, Givenchy, Moschino, Valentino, Alexander McQueen, ha deciso di rivelare i piccoli inconvenienti che si è trovata ad affrontare ma di cui nessuno parla.

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L'ultimo post condiviso su Instagram mostra cosa significa veramente essere una modella: si parte da un meme che recita "Se non mangio subito un pezzo torta potrei morire" e si passa a un selfie in aereo con due mascherine, una da notte sugli occhi, l'altra su naso e bocca anti-Coronavirus. La foto più impressionante, però, è quella del tallone, sul quale sono comparse ben quattro vesciche rosse e infiammate, a dimostrazione del fatto che le scarpe indossate in passerella non sono il massimo della comodità e, anche se il più delle volte le top sembrano non avere problemi a camminare sui tacchi, in verità si limitano a "soffrire in silenzio". Come si conclude l'album? Con un look così stretto da aver necessitato l'intervento degli assistentiper essere indossato. Insomma, fare la modella non è così desiderabile come si immagina, bisogna lavorare sodo, fare sacrifici e impegnarsi ogni giorno per ottenere risultati ottimali. L'obiettivo della Gerber? Dimostrare che non è un essere "irraggiungibile", è una ragazza assolutamente "normale" che semplicemente è dedita alla sua professione.