Joenia Batista de Carvalho è una donna da primato, è la prima deputata brasiliana indigena. E' nata e cresciuta in Amazzonia e rappresenta la voce di milioni di indigeni che vivono in Brasile, fa parte della tribù Wapichana da cui ha preso il cognome e quest'anno è entrata a far parte del Congresso Nazionale del Brasile. Joenia Wapichana, così preferisce farsi chiamare, ha lottato con tutta se stessa per riuscire a far parte della Camera dei deputati, così da combattere le discriminazioni subite dagli indigeni nel Governo Bolsonaro e lo scorso ottobre ci è riuscita. Joenia è la prima donna in Congresso a schierarsi a favore di questa comunità ormai dimenticata dalle logiche economiche del Governo.

Joenia Wapichana, la prima indigena deputata in Brasile

Joenia Wapichana è nata a Roraima nella comunità indigena di Bedside Truarú nell’Amazzonia del Nord ma a dieci anni ha lasciato la sua terra di origine e si è trasferita a Boa Vista, a Capo Verde, con sua madre per studiare. Il suo cuore, però, è rimasto in Amazzonia e per questo ha deciso di candidarsi come deputata in difesa di tutti gli indigeni che vivono in Brasile. E' una donna da primato, la prima indigena laureata in Giurisprudenza nel '97 e che nel 2008 si è presentata difronte alla Corte Suprema Federale per difendere cinque persone deprivate delle proprie terre. Nel 2013 è entrata a far parte del Comitato per i Diritti dei Popoli Indigeni e ora ha raggiunto un nuovo record, è stata la prima donna indigena candidata in Brasile ed eletta deputata nel Congresso Nazionale. Nel 2018 si è aggiudicata il Premio dell'Onu Human Right, lo stesso riconoscimento dato a personalità importanti come Nelson Mandela e Martin Luther King.

Joenia Wapichana e il Presidente Bolsonaro

Joenia Wapochana, prima indigena deputata, ha le idee molto chiare sul Presidente Jair Bolsonaro. Da quando è stato eletto, la popolazione degli indigeni è stata deprivata dei suoi diritti. Ha attuato una campagna contro gli indigeni, togliendo la gestione dei confini alla National Indian Foundation, l'organo che si occupa delle politiche delle tribù, affidandola alla ministra dell'Agricoltura Tereza Cristina che rappresenta le lobby dei proprietari agricoli. In Brasile vivono circa 900mila indigeni, l'1% della popolazione, in uno Stato molto pericoloso per loro tanto quanto per gli attivisti ecologici, lo scorso anno sono stati uccisi quasi 60 ambientalisti e ora il futuro è ancora più a rischio. "Ognuno ha una missione nella vita. Il mio è difendere i diritti collettivi indigeni e proteggere l'ambiente", ha scritto Joenia sul suo account Instagram che conta quasi 20mila follower. Per lei sarà molto difficile lottare contro le logiche economiche del Presidente Bolsonaro già annunciate in campagna elettorale: "Puoi star certo che se arriverò alla Presidenza, non ci saranno soldi per le ONG. Non un centimetro sarà demarcato per riserve indigene", aveva dichiarato Jair Bolsonaro. Joenia Wapichana è determinata a portare a termine la sua missione, i primi obiettivi sono: difendere la demarcazione dei terreni degli indigeni e lottare contro la corruzione. Joenia non si ritiene una politica ma solo una donna che conosce bene il suo popolo e vuole portare la sua esperienza in Congresso, è lei l'ultima speranza rimasta alla popolazione indigena di far valere i propri diritti.