Jamie Brewer è affetta dalla sindrome di Down, ha 30 anni ed è un’attrice di successo, nota per il suo ruolo in "American Horror Story". In occasione della New York Fashion Week è diventata la prima modella affetta dalla sindrome di Down a sfilare in passerella per la stilista Carrie Hammer, la quale, per la presentazione delle sue collezioni, si è sempre preoccupata di scegliere non dei semplici modelli, ma dei veri e propri esempi di vita. “È bello poter essere una fonte di ispirazione per le donne e incoraggiarle ad essere e a mostrare chi sono. Ragazze, guardatemi e dite: ‘Hey, se può farlo lei, posso farlo anch'io!”, ha dichiarato Jamie. La ragazza è bella ed ha tutte le curve al posto giusto, ha indossato un abito nero e si è mostrata estremamente professionale e a suo agio in passerella.

Lo show fa parte del progetto  "Role Models Not Runway Models", con cui la stilista intende far riflettere il pubblico attraverso le sfilate sul tema della diversità. Le sue modelle sono anticonvenzionali: di diverse etnie e con differenti caratteristiche fisiche. L’anno scorso, ad esempio, Danielle Sheypuk ha partecipato alla New York Fashion Week ed è stata la prima modella in sedia a rotelle a sfilare in passerella. Da qui, la stilista ha deciso di continuare in questa sua iniziativa ed ha scelto proprio Jamie per la luce che emanano i suoi occhi e per il suo incredibile entusiasmo.

Negli ultimi anni, l'industria della moda si è dimostrata sempre più aperta e tollerante nei confronti delle diversità, soprattutto durante le Fashion Week. Ad esempio, al DKNY’s Fall ’14 show persone prese direttamente dalle strade di New York sono state trasformate in modelli urbani per Donna Karan.