Ivanka Trump è la figlia prediletta del Presidente degli Stati Uniti Donald e, oltre a essere impegnata al fianco di quest'ultimo sul fronte politico, a partire dal 2014 ha gestito anche un marchio di abbigliamento e accessori che portava il suo nome. Oggi, però, ha dovuto rinunciarci: secondo i media americani era infatti diventato il parafulmine dei detrattori del padre, che a partire dallo scorso anno avevano indetto un boicottaggio.

Ivanka Trump si dedicherà solo alla politica

Ivanka Trump ha deciso di dire addio al brand di abbigliamento e accessori che portava il suo nome e che era stato da lei fondato nel 2014. A partire dal periodo successivo alle elezioni presidenziali, vinte dal padre Donald, la società aveva ottenuto un incredibile successo ma allo stesso tempo era diventata il parafulmine dei detrattori di Trump. Sono stati molti quelli che ne avevano indetto il boicottaggio, facendo di tutto per ridurre le vendite. Dopo essere diventata consigliere alla Casa Bianca lo scorso anno, Ivanka aveva deciso di evitare ogni possibile conflitto di interessi separandosi formalmente dal brand e passando l'incarico di presidente ad Abigail Klem. La decisione presa oggi, però, è decisamente più drastica: la primogenita del Presidente ha chiuso il suo marchio. I 18 dipendenti rimarranno dunque senza lavoro e i loro contratti verranno liquidati nelle prossime settimane. “Non so se ritornerò mai al business della moda, so che il mio focus per il futuro prossimo sarà sul lavoro che sto facendo qui a Washington”, ha dichiarato la Trump. A questo punto, dunque, non le resta che dedicarsi anima e corpo alla politica, pur cosciente del fatto che ha detto addio a una sua creazione che avrebbe potuto fatturare milioni di dollari.