Ivanka Trump non è solo la First Daughter americana, ovvero la figlia prediletta del Presidente degli Stati Uniti che si occupa spesso anche di alcune importanti questioni politiche, è anche un'imprenditrice di successo. Gestisce il marchio che porta il suo nome che produce abiti e accessori per donne e sta ottenendo un incredibile successo. L'unico piccolo inconveniente che l'ha fatta finire al contro delle polemiche è che le scarpe sono state realizzate in un'azienda cinese denunciata più volte per maltrattamento e sfruttamento degli operai.

Dove vengono prodotte le scarpe del brand di Ivanka Trump?

Ivanka Trump è finita al centro delle critiche dei social per le scarpe del suo brand, Ivanka Trump Marks, prodotte in una fabbrica cinese, la Huajian International, segnalata più volte dagli attivisti del “China Labor Watch” di New York per i maltrattamenti e i turni massacranti a cui vengono sottoposti i suoi dipendenti. Non è la prima volta che scoppia lo "scandalo", era già capitato nel 2017, quando per la prima volta era stato denunciato l'accaduto dai media. All'epoca la figlia del Presidente aveva replicato affermando che non produceva più lì i suoi prodotti dal marzo dello stesso anno e che collaborava solo con aziende che rispettavano gli standard di lavoro riconosciuti a livello internazionale. Oggi, però, il caso è stato risollevato con il documentario“Amazing China”, che ha voluto celebrare la produttività del governo di Pechino, peccato solo che siano emerse altre verità "inquietanti". Secondo alcune denunce fatte all'Associare Press, gli impianti sono stati delocalizzati in Etiopia, i dipendenti vengono pagati 51 dollari al mese, sono esposti a pericolosi agenti chimici e sono stati ridotti i già bassissimi costi della manodopera cinese. Insomma, a quanto pare le scarpe di Ivanka Trump sarebbero prodotte in condizioni davvero precarie. A questo punto, non resta che attendere l'ennesima giustificazione della figlia di Donald.