La strada verso la parità tra sessi è ancora lunga da percorrere e, nonostante le proteste e le campagne di sensibilizzazione, sono ancora molti i paesi in cui sessismo e discriminazione di genere sono una triste realtà. A dimostrarlo è la storia di cinque influencer egiziane, le più famose si chiamano Hansen Hossam e Mowada al-Adham, contano milioni di fan tra TikTok e gli altri social ma di recente si sono rese conto del fatto che la loro terra non è ancora pronta per tanta emancipazione. Dopo aver condiviso alcune Stories in cui ballano a ritmo di hip hop con vestiti occidentali e un trucco impeccabile, sono state arrestate con l'accusa di aver violato la morale pubblica. Secondo il governo egiziano, il loro atteggiamento sarebbe un affronto alla cultura tradizionale islamica.

La prima a finire dietro le sbarre è stata Hossam, che nel video incoraggiava tutte le ragazze che la seguono a seguire il suo esempio, così da riuscire a guadagnare denaro attraverso i social. La stessa cosa è capitata anche alle altre poco dopo ma in luoghi completamente diversi. Oggi le influencer aspettano la sentenza che, al di là del carcere, per il momento prevede anche il pagamento di una multa da 300.000 sterline egiziane, ovvero circa 13.000 euro. L'evento ha dimostrato ancora una volta che i paesi musulmani, nei quali a dominare è una rigida cultura patriarcale, fanno fatica a concedere una certa libertà alle donne. Cantanti, ballerine o semplicemente star devono rispettare una serie di misure restrittive per non essere considerate offensive o trasgressive: per quanto ancora il loro modello verrà considerato eccessivamente occidentale (e dunque "sovversivo")?