Mhari-Claire Doolan è una ragazza di 29 anni all’ottavo mese di gravidanza. Lo scorso 26 agosto si è ritrovata a viaggiare nel treno che la portava da Birmingham a Manchester verso le 5 e mezza del pomeriggio. Il vagone era così affollato che non è riuscita a sedersi ed è stata costretta a rimanere in piedi per più di mezz’ora. Il sedile a lei riservato era occupato da un uomo d’affari e, quando Mhari gli ha mostrato il biglietto con la prenotazione, lui è semplicemente scoppiato a ridere, rifiutandosi di alzarsi.

Ero stanca e dolorante e ad essere onesti sono così tanto incinta che dovrei evitare di viaggiare in treno. E’ per questo che ho prenotato un posto a sedere. Quell’uomo però mi ha ignorato”, ha raccontato la ragazza. Ha dovuto fare i conti con i dolori alla schiena e ai piedi, addirittura stava quasi per sentirsi male quando finalmente un posto si è liberato. Ciò che ha scioccato di più Mhari è il fatto che nessuno ha fatto niente per aiutarla. Tutti hanno fatto finta di non vederla, hanno evitato il suo sguardo ed hanno continuato a restare seduti.

La donna ha sempre pensato che cedere il posto ad una donna incinta fosse una regola tacita, ma evidentemente si tratta solo di educazione e i passeggeri di quel treno non ne avevano affatto. Attualmente Mhari e suo marito sono così arrabbiati per quanto accaduto che hanno scritto alla compagnia ferroviaria, con la speranza di essere risarciti per quel viaggio da incubo. L'unica cosa che chiedevano era l'intervento da parte di un controllore: la salute delle donne incinte dovrebbe essere preservata sempre, anche a bordo di un treno pubblico.