Mary Bates è una ragazza britannica di 19 anni e la sua storia assurda. Nel 2015 è andata in vacanza in Turchia durante l'estate e mentre era sulla spiaggia ha pensato di fare un tatuaggio all'henné da uno degli ambulanti. Si era fatta disegnare sulla caviglia un acchiappasogni ma non sapeva a cosa sarebbe andata incontro di lì a poco. Qualche ora dopo, infatti, ha avuto una grave reazione allergica che l'ha costretta a correre d'urgenza in ospedale. "La pelle entrata a contatto con l'hennè ha iniziato a gonfiarsi, peggiorando sempre di più. Poi, dopo alcuni giorni, le linee del disegno hanno iniziato a trasudare e grossi pezzi di pelle hanno cominciato a staccarsi", ha spiegato Mary.

I medici le avevano dato che si trattava di un'allergia alla parafenilendiammina, una sostanza contenuta nell'henné nero, ovvero la variante non naturale del prodotto, e temevano che potesse lasciarle delle cicatrici indelebili sulla pelle. Per fortuna, però, tutto si è risolto per il meglio, i trattamenti a base di steroidi sono andati a buon fine, anche se l'hanno costretta ad andare in ospedale ogni settimana per oltre un mese, e oggi non porta più nessun segno di questa terribile esperienza. La sua storia, però, ha portato l'attenzione sui rischi che si incorrono quando si fanno questi tatuaggi temporanei in spiaggia.

I disegni all'henné sono una pratica antica nata in Asia meridionale, dove vengono usati per adornare la pelle di una sposa in segno di amore profondo verso il marito. Il prodotto originale è completamente naturale, contiene solo ingredienti naturali e con il passare dei giorni va via da solo, quello utilizzato negli ultimi tempi è di colore nero, contiene un'alta concentrazione di parafenilendiammina e nel 69% dei casi provoca delle allergie. A meno che non si voglia mettere in pericolo la propria salute, sarebbe meglio, dunque, evitare di fare dei tatuaggi temporanei in spiaggia: il prodotto utilizzato dagli ambulanti potrebbe essere a rischio.