Owen Richardson è un bambino di 7 anni, viene da Consett, nella contea di Durham, e quello che gli è capitato è assurdo. Lo scorso agosto è volato in Spagna con la famiglia e l'ultimo giorno di vacanza ha deciso di fare dei tatuaggio all'henné in spiaggia, così da portare un piccolo "ricordo esotico" a casa. Rappresentavano un drago, una zampetta e un tribale, erano costati circa 30 euro e dopo una settimana hanno cominciato a sbiadirsi.

La cosa drammatica è che gli hanno provocato anche una terribile reazione allergica che gli ha causato delle ustioni chimiche dall'aspetto doloroso. Il bimbo è stato portato d'urgenza in ospedale e, una volta sottoposto a un controllo, i medici hanno avuto il quadro ben chiaro: il tutto era stato causato dalla parafenilendiammina, una sostanza chimica che si trova nelle paste di henné nero e nelle tinture per capelli scuri, a cui Owen è allergico.

"Non sapevamo nulla dei pericoli dei tatuaggi all'henné nero, quando ho cercato su Google ho avuto i brividi. Solo allora ho capito che avevo messo a rischio mio figlio", ha spiegato Leanne, la mamma del piccolo, che non può fare a meno di sentirsi in colpa. Ora Owen ha delle terribili cicatrici su tutto il corpo e di certo la prossima volta ci penserà su due volte prima di fare un tatuaggio temporaneo. Il consiglio che sua madre dà a tutti i genitori è quello di stare bene attenti agli henné utilizzati sulle spiagge per realizzare i tattoo, solo quelli naturali e dunque di colore marrone non hanno rischi e possono essere applicati sulla pelle senza avere paura di una possibile reazione allergica.