Fare acquisti online non è più considerato così tanto assurdo come in passato, anzi è la soluzione ideale per tutti quelli che non hanno voglia e tempo per passeggiare tra i negozi, impazzendo tra camerini e casse affollate. Come se non bastasse, sulle piattaforme e-commerce vengono spesso lanciate delle offerte speciali che permettono di avere il prodotto dei propri sogni a prezzi stracciati, senza considerare il fatto che arriva perfettamente imballato a casa. Sono soprattutto gli abiti e gli accessori a essere super richiesti online ma sono molti quelli che si chiedono: come faccio a capire qual è la mia taglia? Il segreto è semplicemente provarlo e, nel caso in cui non piace, cambiarlo o restituito proprio come si farebbe in uno store fisico.

Graham Best, CEO di ReBOUND, che gestisce i resi di ASOS, PrettyLittleThing e Missguided, ha rivelato che i clienti migliori sono proprio quelli che fanno con maggiore frequenza dei resi. Il motivo? A lungo andare riescono a capire la vestibilità e le taglie dei vestiti dei diversi brand, dunque in futuro saranno più propensi a darsi allo shopping online. L'unico piccolo inconveniente è che spesso l'iter da seguire per cambiare o restituire il capo è così lungo che si preferisce desistere. Le aziende hanno paura dei "resi fraudolenti", ovvero l'abitudine di restituire un abito solo dopo averlo utilizzato, ma le stime dimostrano che è un fenomeno sopravvalutato, visto che si verifica solo nel 2% dei casi. Per fortuna, però, negli ultimi tempi le cose stanno cambiando e i cosiddetti "restitutori seriali" aumentano sempre più, spingendo gli store online a rafforzare l'area dedicata a resi e rimborsi. In quanti cominceranno a sostenere questa "politica" in fatto di shopping sul web?